La notizia che vi avevamo riportato ieri, partendo da un’analisi condotta dalla testata The Race e fondata sulle dichiarazioni dello stesso quattro volte iridato, trova oggi una conferma di portata clamorosa e per certi versi definitiva: Max Verstappen sta riflettendo seriamente sul ritiro dalla Formula 1 al termine della stagione corrente.
A riportarlo è Erik van Haren, firma del De Telegraaf e giornalista da sempre vicinissimo all’entourage del pilota olandese, la cui autorevolezza su questioni riguardanti il nativo di Hasselt non ha eguali nel paddock.
Le indiscrezioni di ieri si trasformano quindi in una realtà concreta: le riflessioni in corso sono profondissime e segnano un punto di non ritorno nei rapporti tra il pilota e la categoria.
Il dato più sconvolgente riguarda la tempistica: l’addio avverrebbe alla fine del 2026, con ben due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2028.
Ufficiale: il calendario della Formula 1 resta orfano dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita.
La situazione geopolitica attuale, infatti, ha spinto Liberty Media e la FIA a una decisione drastica quanto inevitabile.
L’escalation di tensioni nell’area mediorientale non garantisce più i necessari standard di sicurezza per il personale delle squadre e per le migliaia di tifosi previsti, obbligando gli organizzatori a stralciare le due tappe dal programma del 2026.
Per il Circus si tratta di un colpo durissimo, sia sul piano logistico che su quello economico, considerando il peso dei contratti sottoscritti con Sakhir e Jeddah.
Le qualifiche del Gran Premio di Cina consegnano alla storia una giornata memorabile per il motorsport tricolore: Andrea Kimi Antonelli conquista la sua prima pole position in carriera e diventa ufficialmente il più giovane poleman nella storia della Formula 1.
Il talento italiano ha fermato il cronometro sull’1:32.064, un riferimento inarrivabile per gli altri che sancisce il suo status di nuova stella polare del Circus.
La prima fila tutta Mercedes è completata da George Russell, staccato di 222 millesimi, a conferma di una superiorità tecnica della compagine di Brackley che sul giro secco resta ancora il riferimento assoluto grazie all’efficienza della propria Power Unit.
In casa Ferrari, la seconda fila parla le lingue di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il sette volte iridato si è preso la terza piazzola (+0.351), precedendo per un soffio il compagno di squadra monegasco (+0.364).
Nonostante un telaio apparso estremamente bilanciato e preciso nei tratti guidati dello Shanghai International Circuit, la SF-26 ha dovuto ancora una volta fare i conti con il gap di potenza nei lunghi rettilinei cinesi, un deficit che ha impedito alle Rosse di insidiare concretamente il primato del giovane bolognese.
Alle loro spalle si attestano le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, mentre Pierre Gasly porta l’Alpine in settima posizione davanti a un Max Verstappen ancora in evidente crisi d’identità con la sua Red Bull.
Se le zone nobili della classifica sorridono al tricolore, il fondo della griglia racconta una storia fatta di crisi tecniche profonde e delusioni cocenti.
Se si parla molto del momento nero di Aston Martin e delle comprensibili difficoltà di crescita della neonata Cadillac, è la Williams a configurarsi come la vera delusione di questo inizio 2026.
L’eliminazione in Q1 di Alexander Albon, accompagnata da team radio carichi di frustrazione, e il naufragio di Carlos Sainz evidenziano i limiti di una struttura che, nonostante la disponibilità del miglior motore del lotto, non è ancora riuscita a interpretare il nuovo corso regolamentare, restando impantanata nelle ultime file.
George Russell concede il bis a Shanghai e si aggiudica la prima Sprint Race del 2026, confermando una superiorità Mercedes schiacciante.
La gara breve sul tracciato cinese è stata caratterizzata da una fase iniziale – esattamente con accaduto a Melbourne – incandescente, con Lewis Hamilton autore di uno scatto magistrale che lo ha portato a contendere la leadership al numero 63 per diverse tornate.
Il duello tra i due ex compagni di squadra ha infiammato i primi giri, mettendo in luce l’ottimo bilanciamento della Ferrari nei tratti guidati, prima che l’efficienza della Power Unit anglo-tedesca permettesse a Russell di riprendere il comando e scavare un solco.
Nemmeno l’ingresso della Safety Car nel finale, causata dal ritiro dell’Audi di Nico Hulkenberg, ha rimescolato i valori al vertice: alla ripartenza Russell ha gestito agilmente, chiudendo davanti a un ottimo Charles Leclerc, abile nello scavalcare Hamilton attraverso una migliore gestione degli pneumatici.
Il “podio” finale vede dunque Russell precedere le due Rosse di Charles e Lewis, quest’ultimo tornato protagonista di una prestazione solida e combattiva.
Appena fuori dalla top three si è piazzata la McLaren di Lando Norris, seguita da Andrea Kimi Antonelli.
Il giovane talento italiano della Mercedes è stato autore di una gara in salita: dopo una partenza difficile che lo ha visto scivolare a centro gruppo, il bolognese ha dovuto scontare una penalità di 10 secondi – pagata durante la sosta in regime di Safety Car – per un contatto ravvicinato con la Red Bull di Isack Hadjar nelle battute iniziali.
Nonostante l’handicap, Kimi è comunque riuscito a risalire fino alla quinta posizione, limitando i danni in ottica campionato.
Nelle retrovie prosegue invece il calvario di Max Verstappen, solo nono e ancora una volta lontano dalla zona punti, a conferma di una RB22 che sembra aver perso completamente la bussola.
Il dominio velocistico della Mercedes, evidente soprattutto nelle fasi di ripartenza e sui lunghi rettilinei cinesi, continua ad alimentare dibattiti e polemiche.
Molti appassionati, frustrati da questo predominio, attendono il primo giugno come uno spartiacque decisivo per la questione del rapporto di compressione e delle misurazioni effettuate a caldo.
Tuttavia, è necessario raffreddare gli entusiasmi di chi ipotizza un imminente rimescolamento dei valori: le informazioni raccolte suggeriscono infatti che la Mercedes sia già ampiamente conforme al limite dei 130 gradi.
Si tratta di una soglia termica considerata estremamente conservativa per una rilevazione a caldo, il che rende improbabile che il nuovo protocollo possa limitare l’efficienza della camera di combustione dei motori di Brixworth.
In questo scenario, l’unica strada percorribile per la Ferrari (a cui va dato il merito di aver realizzato una grande macchina) consiste nello sviluppo integrale di una nuova Power Unit.
A Maranello i tecnici sono già al lavoro su un nuovo propulsore, con l’obiettivo – qualora i dati a disposizione della FIA lo consentano – di introdurre l’unità aggiornata entro il Gran Premio del Belgio sfruttando le maglie del sistema ADUO.
La solidità del vantaggio della Stella è emersa chiaramente anche nella gara di oggi: secondo quanto appreso da Motorsport.com Italia, le W17 hanno girato con una mappatura 3.5 su una scala di 5.0, gestendo la corsa con un margine di potenza residua ancora enorme.
Nonostante la salita appaia ripida, la Scuderia non ha comunque alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, facendo leva su una reattività che a Maranello non si vedeva da anni.
Adesso è ufficiale: Max Verstappen prenderà parte alla 24 Ore del Nurburgring nel mese di maggio.
A seguito dei test condotti a partire dalla fine del 2025, la scuderia Verstappen Racing e la Mercedes-AMG hanno infatti formalizzato l’impegno sulla Nordschleife all’interno della classe SP9.
Verstappen sarà al volante della Mercedes-AMG GT3 numero 3, alternandosi con i piloti Daniel Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer.
“Il Nurburgring è un posto speciale. Non c’è nessun altro circuito come questo e la 24h è una gara che era nella mia lista dei desideri da molto tempo, quindi sono davvero entusiasta che ora possa prendervi parte”, ha dichiarato Verstappen.
“L’anno scorso sono riuscito a ottenere la mia licenza DMSB Nordschleife e a partecipare alla NLS9, che abbiamo vinto. Quella preparazione è stata molto preziosa, perché abbiamo imparato molto che potremo mettere a frutto nel nostro programma di quest’anno con la NLS2 e la 24h. Abbiamo una formazione forte con Dani, Jules e Lucas e un grande supporto da parte di Red Bull e Mercedes-AMG Motorsport. Ora si tratta di fare i preparativi giusti prima dell’evento, in modo da poter dare il massimo in gara”.
Il fuoriclasse olandese, come anticipatovi nel corso dell’ultimo fine settimana sulle nostre piattaforme social, integrerà il proprio programma agonistico partecipando inoltre alla prova del campionato NLS, prevista nel week-end di sosta tra il Gran Premio di Cina e quello del Giappone.