Categoria: Daily News

  • Leclerc: “Mi aspetto di essere più vicino alla Mercedes. Vogliamo sorprendere”

    Leclerc: “Mi aspetto di essere più vicino alla Mercedes. Vogliamo sorprendere”

    A Shanghai per confermarsi e, perché no, giocare un brutto scherzo alla Mercedes.

    È questa la sensazione che si respira in casa Ferrari in vista del Gran Premio di Cina, in programma domenica e valido come secondo appuntamento del Campionato Mondiale di Formula 1.

    Dopo le buone impressioni emerse a Melbourne, dove la Rossa ha chiuso al terzo posto con Charles Leclerc e al quarto con Lewis Hamilton, al Cavallino Rampante non manca certo la voglia di fare bene e provare a ricucire il gap che lo separa dalle Frecce d’Argento.

    In quest’ottica, il team di Maranello si presenta all’appuntamento di Shanghai con una novità tutt’altro che secondaria.

    Gli uomini guidati da Frederic Vasseur sono infatti arrivati in terra cinese con tre specifiche dell’inedita ala posteriore denominata “Macarena”, nella configurazione testata durante i test in Bahrain e già validata dalla FIA, anticipando così i tempi rispetto alla pianificazione iniziale.

    Una mossa aggressiva e per nulla scontata, quella del Cavallino, che dimostra come nel box Ferrari la voglia di fare bene e giocarsi al massimo le proprie carte sia evidente.

    A confermarlo è stato anche Charles Leclerc, intervenuto nel consueto incontro con i media del giovedì di Shanghai:

    “Mi aspetto di essere più vicino alla Mercedes, perché a Melbourne non siamo riusciti a estrarre tutto il potenziale, sia in qualifica che in gara. C’è molto lavoro dietro a un week-end come questo, anche perché c’è la Sprint. Sarà una sfida enorme per tutti. Per quanto riguarda la gestione della batteria abbiamo un’idea, ma bisognerà capire dove i nostri avversari utilizzeranno il boost. Vogliamo sorprendere i nostri rivali”.

    Alla domanda sull’introduzione della nuova ala posteriore rotante, il monegasco ha poi risposto con un sorriso, senza sbilanciarsi troppo:

    “L’ala «Macarena»? Per ora non so dove la useremo. Non voglio dirvelo? Esatto”.

  • Ferrari ribadisce il concetto: “Chi teme per le partenze scatti pure dalla pit-lane”

    Ferrari ribadisce il concetto: “Chi teme per le partenze scatti pure dalla pit-lane”

    La posizione della Ferrari sulla questione delle partenze, raccolta da The Race, è irremovibile.

    A Maranello il messaggio è chiaro: non devono essere concesse ulteriori deroghe o modifiche regolamentari per venire incontro a chi ha progettato vetture non ottimizzate per l’attuale pacchetto di norme. 

    Secondo la Scuderia, il regolamento è scolpito nella pietra ormai da tempo e spetta ai singoli team adattare le proprie procedure alle regole vigenti, proprio come la Ferrari ha fatto costruendo la propria Power Unit (in particolare il turbo) attorno a questi vincoli.

    L’opposizione di Maranello a qualsiasi cambiamento che possa favorire la concorrenza – leggasi Mercedes – è totale. 

    Per il Cavallino, modificare le regole in corsa significherebbe penalizzare chi ha interpretato meglio il codice sportivo sin dalla fase di progettazione. 

    La tensione è salita a tal punto che, secondo alcune fonti – racconta sempre The Race – la risposta della Ferrari alle lamentele dei piloti sulla sicurezza delle attuali procedure è stata tranchant: chiunque nutra preoccupazioni per la propria incolumità a causa delle attuali dinamiche di partenza ha sempre la facoltà di rinunciare allo stallo in griglia e scattare direttamente dalla corsia dei box.

    Questa presa di posizione chiude di fatto la porta a ogni mediazione diplomatica. 

    È un muro invalicabile, che costringe gli avversari a trovare soluzioni interne invece di sperare in un intervento correttivo della FIA.

  • Verstappen: “Ho sostituito il simulatore con una Nintendo Switch, più utile Mario Kart”

    Verstappen: “Ho sostituito il simulatore con una Nintendo Switch, più utile Mario Kart”

    Cosa sarebbe la Formula 1 senza Max Verstappen?

    Mentre la massima serie automobilistica è al centro del ciclone in seguito a quanto accaduto durante il Gran Premio d’Australia, il numero 3 di casa Red Bull non smette di scuotere l’ambiente, com’è suo solito fare.

    Arrivato in Cina per il secondo week-end stagionale, l’olandese è tornato sui fatti di Albert Park con un mix di sarcasmo e disarmante onestà, chiamando in causa ancora una volta Mario Kart e l’universo dei videogiochi.

    Queste le sue parole, pronunciate in conferenza stampa:

    “Ho sostituito il simulatore a casa con una soluzione più economica, una Nintendo Switch, mi alleno giocando a Mario Kart. Sul trovare i funghetti sto andando bene, devo lavorare invece sulle tartarughe blu”.

    Super Max ha poi proseguito negando un suo possibile addio al Circus, lanciando però un velato ultimatum alla FIA e ribadendo di non provare divertimento al volante di queste monoposto:

    Non ho intenzione di lasciare la F1, ma al tempo stesso spero che la situazione migliori, ci sono discussioni con la FIA e la FOM per migliorare queste auto, speriamo già dal 2027. Non mi diverto a guidare queste macchine, ma mi piace lavorare con il team e con tutto il personale del nuovo reparto motori. Non posso dire parolacce perché la multa è salata, ribadisco che non ho intenzione di andarmene, ma vorrei divertirmi di più al volante, questo sì. Nel frattempo cercherò di partecipare ad altre corse. Sarò al Nurburgring, spero nei prossimi anni di partecipare anche alla 24 Ore di Spa-Francorchamps e spero anche alla 24 Ore di Le Mans. Le chiamerei delle distrazioni positive”.

  • Leclerc: “Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare”.

    Leclerc: “Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare”.

    Sono da poco passate le 5 del mattino in Italia quando la seconda domenica di marzo restituisce un’immagine che ai tifosi mancava da tempo: una Ferrari davanti a tutti.

    È la numero 16 di Charles Leclerc, in testa alla prima curva del Gran Premio d’Australia.

    Il monegasco è stato autore di una partenza perfetta sul tracciato di Albert Park, con uno slalom che gli ha permesso di salire dalla quarta posizione al vertice.

    Nelle tornate successive, il duello con la Mercedes di George Russell ha tenuto la competizione aperta, ma l’equilibrio si è spezzato con la Virtual Safety Car: dopo i pit-stop delle Frecce d’Argento, le Ferrari non hanno potuto nulla contro il passo avversario.

    Al termine della gara, il numero 16 del Cavallino ha commentato così il suo debutto stagionale ai microfoni di Sky Sport F1 Italia:

    “Non sono per nulla felice della mia gara, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare. Il primo giro è stato un po’ un disastro, perché dovevamo gestire tantissimi problemi. In questi momenti ci ritroviamo da soli, perché gli ingegneri non ci parlano. La cosa di cui non sono contento è il passo, devo far meglio e oggi non ero al top. Non ho avuto un week-end costruttivo, di quelli in cui dalla FP1 alla FP3 si guida una macchina sempre più costante. Sono andato un po’ a destra e a sinistra con il set-up e questo non va mai bene, infatti oggi non ero nella finestra giusta e ho fatto tanta fatica a finire questa gara al terzo posto. Penso che Lewis fosse un po’ più veloce di me verso la fine. Ieri gli otto decimi di ritardo mi facevano male, mentre oggi sembra che siamo molto più vicini in gara”.

    Sulla partenza, Leclerc ha rivelato i problemi vissuti in Ferrari, nonostante il buono scatto delle due Rosse:

    “Tutti abbiamo avuto tanti problemi durante questa partenza. Le batterie dei piloti Mercedes, avendo parlato con loro, erano a zero. La nostra era un pochino sopra lo zero, ma non tanto. Mi sono accorto che c’era un problema all’inizio del giro, quindi ho provato a gestire nel migliore dei modi questa situazione. Penso che siamo stati i migliori in questa situazione. Non capisco perché abbiamo avuto tutti lo stesso problema: questa è la cosa che dobbiamo analizzare”.

  • Wolff punta al 24% di Alpine: intende rilevare le quote nel mirino di Horner

    Wolff punta al 24% di Alpine: intende rilevare le quote nel mirino di Horner

    Secondo quanto riportato in data odierna dalla sezione sportiva del The Telegraph, Toto Wolff avrebbe presentato un’offerta formale per acquisire il 24% di Alpine, nello specifico le quote attualmente nelle mani di Otro Capital.

    La notizia, se confermata, innescherebbe un conflitto senza precedenti con il rivale di sempre, Christian Horner, anch’egli a capo di una cordata interessata all’acquisto delle medesime quote.

    L’obiettivo di Toto potrebbe essere quello di impedire il ritorno dell’acerrimo nemico nella classe regina e, allo stesso tempo, mettere le mani su un potenziale team satellite.

    Seguiranno aggiornamenti.

  • F1 al bivio: previsto un meeting con la FIA dopo il GP di Cina per correggere le criticità emerse

    F1 al bivio: previsto un meeting con la FIA dopo il GP di Cina per correggere le criticità emerse

    Il recente Gran Premio d’Australia ha fatto registrare un numero di sorpassi triplo rispetto all’edizione dello scorso anno, eppure il dato statistico non riesce di certo a mascherare criticità strutturali e francamente imbarazzanti che stanno minando la credibilità stessa della categoria.

    Appare evidente come il debutto dei nuovi regolamenti abbia evidenziato lacune inaccettabili, confermate dalle pesanti lamentele dei piloti, preoccupati per differenze di velocità che mettono a rischio anche l’incolumità dei protagonisti.

    Il secondo appuntamento stagionale in Cina si prospetta dunque di fondamentale importanza per definire correttivi d’urgenza a norme che hanno già suscitato un’ondata di sdegno globale, costringendo persino la Formula 1 a una massiccia censura sui social per arginare le richieste di dimissioni verso i vertici.

    Secondo quanto appreso da The Race, al termine della tappa di Shanghai si terrà un vertice tecnico per affrontare la gestione dell’energia, tema centrale nelle contestazioni di un paddock ormai spaccato.

    Una possibile soluzione al vaglio della Federazione consiste nell’incrementare la potenza del super clipping, attualmente limitata a 250 kW, per consentire ricariche più efficaci durante le fasi di rilascio.

    Parallelamente, si ipotizza una riduzione della potenza massima erogabile, oggi fissata a 350 kW, per evitare i pericolosi cali di spinta a metà rettilineo che trasformano le monoposto in bersagli mobili.

    Si valuta, infine, se vi siano margini tecnici per ridare fiato al motore a combustione interna, nel tentativo di ripristinare il DNA della categoria.

  • Alonso: “Dobbiamo sforzarci di trovare lati positivi”

    Alonso: “Dobbiamo sforzarci di trovare lati positivi”

    Il bilancio di Aston Martin al termine del primo appuntamento stagionale a Melbourne ha sfiorato – sportivamente parlando – la drammaticità, con Fernando Alonso costretto (due volte) al ritiro e Lance Stroll che ha tagliato il traguardo con un distacco di ben 15 giri dal vincitore George Russell.

    Se da un lato era difficile attendersi un esito differente, quanto visto all’Albert Park solleva pesanti interrogativi sul futuro della squadra guidata da Adrian Newey.

    Eppure, paradossalmente, il debutto australiano si è trasformato in un’occasione utile per testare procedure fondamentali che la scuderia di Silverstone non aveva potuto verificare durante i test in Bahrain, condizionati da continui problemi e da un programma fortemente ridotto.

    Per la prima volta in questo 2026, infatti, sia Alonso che Stroll hanno completato tutte le fasi operative di un fine settimana di gara, dalle procedure di schieramento in griglia fino allo start.

    Passaggi che potrebbero apparire scontati, ma che viste le difficoltà attuali rappresentano un punto di partenza necessario.

    Lo stesso pilota spagnolo, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, ha analizzato la situazione con estremo realismo:

    “Oggi con entrambe le vetture siamo riusciti a fare il giro di formazione, la partenza e il pit-stop. Probabilmente questo genere di cose sembrano normali a tutti, ma in Bahrain non siamo mai stati in pista alle 19:00, quindi non abbiamo mai provato nessuna delle procedure di formazione o di partenza. Abbiamo scoperto un po’ di più le potenzialità della vettura e del telaio rispetto a quanto avevamo fatto a Sakhir, anche grazie ai giri completati nelle prove libere”.

    Alla domanda su cosa si possa effettivamente salvare dal fine settimana australiano, Alonso ha risposto guardando già alla prossima tappa:

    “Se c’è qualche aspetto positivo da portare a casa? Dobbiamo trovarlo. Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo prendere il lato positivo e andare avanti. Tutti sono determinati a cambiare la situazione e stanno lavorando duramente. Probabilmente, rispetto alla situazione che avevamo il giovedì in Bahrain, ora siamo in una posizione migliore. I dati raccolti sono stati utili e penso che arriveremo in Cina sicuramente più preparati”.

  • Hamilton:”Ho un grande gruppo alle mie spalle. Lavoriamo per vincere”.

    Hamilton:”Ho un grande gruppo alle mie spalle. Lavoriamo per vincere”.

    L’attesa sta per finire: nella notte italiana che ci attende, le monoposto scenderanno sul tracciato di Albert Park a Melbourne per inaugurare ufficialmente la stagione 2026 di Formula 1.

    In occasione del media day di ieri, Lewis Hamilton si è presentato ai microfoni con un atteggiamento decisamente diverso da quello visto solo pochi mesi fa.

    Senza giri di parole, il britannico ha svelato le proprie ambizioni analizzando le possibili gerarchie della griglia.

    L’obiettivo è vincere, è per questo che stiamo lavorando. Ogni squadra lo fa, ma il nostro traguardo è questo: sfruttare al massimo ogni opportunità, sperando di lottare nel gruppo di testa già dalle prime gare. Non lo sappiamo con certezza. La Mercedes è sembrata particolarmente veloce e non sono sicuro che abbiamo già visto il vero potenziale della Red Bull, quindi è tutto molto emozionante. In ogni caso, sento di avere un grande gruppo di persone alle spalle, concentrato a testa bassa sul raggiungimento delle prestazioni e sulla massimizzazione di ogni fine settimana”, ha dichiarato il sette volte iridato in conferenza stampa.

    Dopo un primo anno a Maranello estremamente complicato – forse il più difficile della sua intera carriera – Hamilton ha archiviato il capitolo 2025, ammettendo di essere completamente concentrato sulla stagione che sta prendendo il via:

    “Ora è molto diverso rispetto a dodici mesi fa ed è una sensazione molto più piacevole. Avendo trascorso un anno nel team, ne ho compreso la cultura e i metodi, trovando il modo migliore di lavorare insieme. Penso che ora siamo a buon punto e mi sento molto in sintonia con la squadra. Siamo molto più felici. Abbiamo fatto un ottimo lavoro nei test invernali, il team ha svolto un compito incredibile in fabbrica e abbiamo imparato molto dall’anno scorso. Ci stiamo lasciando alle spalle gli aspetti negativi per procedere con quelli positivi. Siamo svegli, preparati e sappiamo cosa dobbiamo fare, consapevoli delle enormi sfide poste dai nuovi regolamenti”.

  • Vasseur: “Scenderemo in pista per vincere”.

    Vasseur: “Scenderemo in pista per vincere”.

    Mancano ormai solo pochi giorni allo spegnimento dei semafori a Melbourne, teatro del debutto ufficiale della stagione 2026 di Formula 1, e l’attesa per la rivelazione delle gerarchie in griglia è altissima, con gli occhi inevitabilmente puntati sulla Ferrari dopo i promettenti test in Bahrain.

    In un’intervista esclusiva rilasciata a Motorsport.com Italia, il team principal del Cavallino Rampante, Frederic Vasseur, ha tracciato la bussola da seguire per la Scuderia di Maranello, mettendo l’accento sulla concretezza e sulla solidità del progetto:

    “Non importa il risultato del 2024 o 2025, scendiamo in pista per dare il massimo, competere e con l’obiettivo di vincere. L’affidabilità viene prima di tutto. Se non puoi girare con continuità non raccogli dati, non verifichi la correlazione, di conseguenza non fai passi avanti. Il quadro iniziale è ovviamente sempre importante, meglio iniziare la stagione vincendo la prima gara piuttosto che ritrovarsi distanti, ma l’aspetto cruciale sarà il programma di sviluppo. Credo che in questa stagione ogni upgrade che porteremo in pista comporterà un passo avanti superiore al miglioramento complessivo visto nel 2025″.

    Dopo aver stupito l’intero paddock con la famosa ala innovativa presentata a Sakhir, Vasseur ha spiegato che le evoluzioni tecniche saranno un tema centrale e costante per tutto il campionato, rivendicando l’approccio coraggioso scelto dai tecnici di Maranello per questo nuovo ciclo regolamentare:

    “Bisogna esplorare il regolamento tecnico, essere aggressivi e spingersi al limite, solo così si può essere innovativi. Ma ciò a cui bisogna prestare attenzione è che l’innovazione non riguarda solo la parte visibile della vettura. Sono contento che due soluzioni abbiano attirato l’attenzione della stampa e del paddock, ma in passato abbiamo introdotto altre innovazioni in zone non visibili, parlo di sospensioni, impianto di raffreddamento, motore, e questo credo valga per tutte le squadre”.

  • Verstappen: “Da purista avrei preferito un regolamento diverso”

    Verstappen: “Da purista avrei preferito un regolamento diverso”

    Le recenti e pungenti critiche di Max Verstappen ai nuovi regolamenti hanno riacceso il dibattito su un suo possibile addio alla Formula 1.

    Uno scenario evocato con una punta di sarcasmo anche dai rivali Lando Norris e George Russell, che lo hanno quasi invitato a lasciare il Circus in favore della sua neonata carriera in GT3.

    Ritiro che potrebbe risultare verosimile, nonostante il contratto che lo lega al team di Milton Keynes fino al 2028: a pesare è la presunta clausola contrattuale che lo svincolerebbe anticipatamente da Red Bull qualora la classifica piloti non lo vedesse almeno in seconda posizione dopo il Gran Premio di Ungheria.

    Trattasi di uno scenario da brividi per appassionati e addetti ai lavori, considerato il peso specifico e il rispetto che il fuoriclasse di Hasselt è riuscito a guadagnarsi nel corso della sua esperienza decennale.

    Invitato ad esprimersi proprio su questa ipotesi, Max Verstappen è sembrato declinare con fermezza l’offerta:

    “Se una cosa non mi piace, non significa che io non voglia farla. Da purista, da appassionato di Motorsport, avrei preferito che fosse diversa. Ma so anche che devo farmela bastare. Non posso cambiarla ora, ed è per questo che cerco sempre di trarne il massimo”.

    Un cambio di passo importante rispetto alle dichiarazioni rilasciate all’interno del podcast Up To Speed, dove il numero 1 aveva ammesso che il nuovo regolamento non lo spingeva a proseguire con la sua carriera e che, d’altronde, aveva di meglio su cui concentrarsi.

    Stando alle ultime dichiarazioni, infatti, Super Max ha delineato persino i primissimi aspetti positivi del nuovo ciclo:

    “Trovo anche super divertente lavorare con tutti e con la nostra auto. Sono tutte cose belle. Avrei preferito che fosse diverso a livello di regolamenti? Sì, certamente. Ma so anche che la situazione è questa, quindi bisogna adattarsi”.