Vasseur: “Sprint Qualifying frustrante, ma abbiamo il passo per fare bene”

L’attesissima tappa di Miami ha finalmente inaugurato, con la sessione di Sprint Qualifying, la tanto pronosticata stagione degli aggiornamenti, fase cruciale di questo nuovo ciclo regolamentare in cui le evoluzioni tecniche possono rimescolare i valori in campo più che mai.

A portare in pista le novità più corpose, sia per volume che per ambizione progettuale, sono state la Ferrari e la McLaren.

Entrambe hanno mostrato un volto decisamente più aggressivo sul giro secco, sebbene la Rossa abbia faticato a concretizzare pienamente il potenziale dei nuovi componenti. Mentre il team papaya è riuscito a spezzare, almeno in qualifica, il dominio Mercedes grazie alla pole position conquistata da Lando Norris, la squadra di Maranello si è dovuta accontentare della quarta e della settima piazza, occupate rispettivamente da Charles Leclerc e da Lewis Hamilton.

Le sbavature commesse dai piloti del Cavallino hanno certamente pesato sul risultato finale, ma la competitività mostrata dalla SF-26, capace di ribattere la possibilità di lottare per il vertice in tutte le sessioni precedenti per poi mancare il colpo più importante, impone un’indagine più profonda.

Le cause potrebbero essere le più svariate, in un continuum che va dalla semplice finestra di utilizzo degli pneumatici sbagliata a un gap motoristico che ancora pesa come un macigno.

A tal proposito, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, Frederic Vasseur ha analizzato la situazione con onestà.

Forse abbiamo pagato dazio sulle temperature, ma questo vale per tutti. Dopo quanto visto nelle prove, questi risultati danno un po’ di frustrazione. Dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato, perché non siamo riusciti a mettere tutto insieme, ma il potenziale sembra esserci. Perdiamo ancora tanto in rettilineo: è il nostro deficit maggiore. In gara questa differenza si assottiglia e il nostro passo gara è buono, quindi possiamo rimontare nella Sprint Race. Sono fiducioso che anche domani le partenze dei nostri piloti saranno ottime, ma non possiamo affidarci a quello: dobbiamo mettere tutto insieme ed essere competitivi in maniera più costante“.

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