Dopo l’annuncio di Mohammed Ben Sulayem circa il ritorno dei V8 dal 2030 o, al più tardi, dal 2031, anche Toto Wolff ha preso posizione, e lo ha fatto con parole molto chiare: Mercedes non chiude affatto alla nuova direzione indicata dalla FIA, a patto che il progetto resti coerente con il presente tecnologico della categoria.
Il team principal della scuderia di Brackley, parlando a The Race, ha spiegato il punto di vista Mercedes partendo da una premessa quasi identitaria:
“Siamo aperti a nuove normative sui motori. Amiamo i V8. Sono sinonimo di grandi successi e, dal nostro punto di vista, sono un motore Mercedes puro. Raggiunge regimi elevatissimi“.
L’apertura, però, non è una semplice operazione nostalgia. Wolff ha infatti chiarito che un ritorno alla combustione pura rischierebbe di essere fuori tempo rispetto alla direzione dell’industria automobilistica:
“Come possiamo fornirgli energia sufficiente dalla batteria per non perdere il contatto con la realtà? Se puntassimo al 100% sulla combustione, potremmo sembrare un po’ ridicoli nel 2031 o nel 2030″.
Il concetto, quindi, è quello di una Formula 1 più semplice, più rumorosa e più riconoscibile, ma non completamente separata dall’elettrificazione. Da qui nasce l’idea tecnica rilanciata da Wolff:
“Dobbiamo tenerne conto, semplificare il tutto e realizzare un mega-motore. Magari potremmo estrarre 800 cavalli dal motore a combustione interna e aggiungerne altri 400, o anche di più, in termini di energia elettrica”.
È un passaggio che pesa anche politicamente.
Mercedes è oggi uno dei costruttori più forti dell’era ibrida e il suo appoggio a un possibile cambio di filosofia non può essere letto come un dettaglio marginale.
Wolff, però, ha imposto una condizione precisa:
“Siamo assolutamente favorevoli, a patto che queste discussioni si svolgano in modo strutturato, che le persone coinvolte vengano prese in considerazione e che le loro idee vengano valutate”.
La conclusione del manager austriaco è la sintesi della posizione Mercedes: disponibilità al cambiamento, ma senza scorciatoie regolamentari o salti nel buio.
“Siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie che i costruttori affrontano oggi. Non è facile, ma se l’iniziativa è ben concepita e realizzata, contate su di noi per tornare con un vero, vero motore da corsa“.

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