Da ormai svariato tempo, le monoposto di Formula 1 sono dotate di pneumatici progettati per affrontare l’asfalto viscido, suddivisi in due tipologie: le gomme intermedie e quelle da bagnato estremo.
Nelle ultime stagioni, tuttavia, le vetture della classe regina si sono ritrovate in una condizione ambigua, con le full wet quasi sempre accantonate in favore delle intermedie.
Il motivo risiede non solo nella mancanza di un reale vantaggio cronometrico, ma soprattutto nell’enorme quantità d’acqua sollevata da questi pneumatici.
Lo spray generato riduce drasticamente la visibilità, rendendo la pista impraticabile al punto che, proprio quando le condizioni suggerirebbero l’uso delle Full Wet, la direzione gara è spesso costretta a sospendere la sessione.
Con i regolamenti 2026 e l’addio alle vetture a effetto suolo, le criticità legate a queste coperture potrebbero ridursi, ma Pirelli sta già valutando un’alternativa radicale.
Come riportato da Motorsport.com, l’azienda milanese starebbe studiando l’introduzione di un’unica mescola da bagnato: una “super-intermedia” capace di adattarsi a condizioni diversificate, passando dall’asfalto quasi asciutto a quello pesantemente allagato.
Mario Isola, direttore di Pirelli Motorsport, ha confermato l’ipotesi in una recente intervista:
“Visto lo scarso utilizzo della full wet, la quale genera parecchio spray, abbiamo proposto l’idea di un progetto unico per la gomma da bagnato”.
Isola ha poi rivelato che, secondo i test condotti dalla FIA, gran parte dell’effetto spray è generato dai diffusori delle monoposto: la loro semplificazione nel 2026 potrebbe migliorare la visibilità, ma il piano per una mescola unica resta sul tavolo per il futuro.
“La continueremo a studiare per il 2027. L’eventuale introduzione verrà decisa dopo aver valutato una corsa bagnata nel 2026, dopo la quale capiremo se può essere una buona idea andare verso il disegno unico”, ha concluso Isola.
La sfida ingegneristica sarà dunque quella di creare uno pneumatico versatile, in grado di garantire sicurezza senza compromettere lo spettacolo in pista.

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