Leclerc: “I pugni sul volante? Mi sono anche trattenuto”

A infiammare l’animo di Charles Leclerc, nelle qualifiche giapponesi, sono state senza dubbio rabbia e frustrazione, oggi sue fide accompagnatrici lungo l’insidioso tracciato di Suzuka.

Il numero 16, domani, scatterà dalla quarta piazza, immediatamente alle spalle delle due Mercedes e di Oscar Piastri. Eppure, nonostante il risultato comunque pregevole, il suo sguardo, al termine della sessione, brillava di furore più che di soddisfazione.

Perché le ambizioni erano ben più nobili. E non a torto, considerando come Leclerc abbia lottato al vertice nel Q1 e nel Q2, sfoderando la sua velocità tra le curve di un tracciato che – anche se oggi meno che in passato – premia sempre i più coraggiosi.

Ancora una volta, Charles ha provato a sfidare limiti e pronostici, incoraggiando il suo cuore a ergersi oltre ogni ostacolo. 

Ma a stroncare la straordinarietà del suo talento, oltre alla superiorità della Mercedes e a una SF-26 certo non nella sua forma migliore, hanno concorso diversi fattori: su tutti, i decimi persi in rettilineo.

Un’infelice dinamica che Leclerc ha già spesso denunciato, criticando l’impatto del regolamento 2026. 

È infatti proprio all’introduzione del nuovo quadro normativo, il quale costringe i piloti a gestire l’energia con attenzione quasi maniacale, che sono legate le sue difficoltà e il suo disappunto.

Un sentimento che, emerso con violenza in un furente team radio riportato in mattinata, ha poi assunto un carattere più razionale nelle parole affidate a Sky Sport F1 Italia.

“Il giro non è stato perfetto, ma ho perso molto tempo in rettilineo ed è veramente super frustrante, soprattutto quando sei veloce in curva. Mi aspettavo potesse capitare, però, se accade, è naturale dare pugni sul volante. Avrei potuto fare abbastanza danni, ma mi sono trattenuto, ha spiegato, sfogandosi rispetto a un sistema di fronte al quale si trova impotente.

“Il pilota in macchina può fare tanto, ma una volta che siamo al 100% con l’acceleratore, diventa tutto impossibile. Ci ho provato, è andata piuttosto bene, però la quarta posizione è un risultato deludente. In gara saremo in una situazione migliore rispetto alla McLaren, ma sarà difficile battagliare con le Mercedes”, ha concluso.

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