Blog

  • Leclerc: “Il nostro vantaggio in partenza non durerà a lungo”

    Leclerc: “Il nostro vantaggio in partenza non durerà a lungo”

    Alla vigilia del Gran Premio di Cina, uno dei temi di discussione principale rimane quanto visto pochi giorni fa a Melbourne, nella gara inaugurale della stagione 2026.

    Nello specifico, il duello tra Charles Leclerc e George Russell durante la prima fase di gara, caratterizzato da innumerevoli sorpassi e controsorpassi, è finito nel mirino di una frangia consistente di tifosi e addetti ai lavori in quanto considerato “artificiale”, poiché basato in maniera eccessiva sul recupero di energia delle Power Unit.

    Interpellato sulla questione dai media, Leclerc ha in primis analizzato il cambiamento avvenuto nell’approcciare un ruota a ruota con questo nuovo ciclo tecnico.

    “Oggi in un confronto in pista bisogna anticipare le situazioni molto di più rispetto al passato, quando un sorpasso andava a segno correndo qualche rischio in più in frenata. Stiamo sperimentando un po’, credo che per tutti i piloti sia così, e gara dopo gara avremo le idee più chiare su ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che vogliamo. Al momento c’è molto spazio per l’intuizione, il che crea scenari come quelli visti all’inizio della gara di Melbourne, dove si è visto un effetto yo-yo piuttosto evidente”, ha spiegato il monegasco.

    Il talento della Ferrari ha comunque promosso la lotta con Russell in Australia, ammettendo di essere rimasto sorpreso positivamente dai primi giri percorsi con George e definendo la battaglia più strategica ma divertente.

    L’attenzione si è poi spostata sul GP in programma questo week-end sul circuito di Shanghai, dove Charles spera di colmare il gap prestazionale dalla Mercedes, apparso spaventosamente ampio soprattutto nelle qualifiche australiane.

    Secondo Leclerc, il divario non sarebbe rappresentativo della reale gerarchia dei valori in campo, in quanto la Ferrari sarebbe rimasta lontana dal proprio potenziale massimo a Melbourne. Per Shanghai, l’obiettivo dichiarato è essere più vicini in qualifica e ancor più competitivi in gara.

    La Ferrari può vantare, almeno in questo avvio di stagione, un evidente vantaggio alla partenza, ma Leclerc resta cauto:

    “Penso che per noi sia più facile portare la vettura in una buona finestra per avere un buono spunto al via, mentre per la Mercedes questo aspetto sia più complicato, ma credo che in pochi week-end capiranno come risolvere questa situazione“.

  • Russell: “Sciocco non voler modificare la procedura di partenza”

    Russell: “Sciocco non voler modificare la procedura di partenza”

    Dopo la vittoria di Melbourne, George Russell ha portato a Shanghai uno dei temi più delicati di questo avvio di 2026: le partenze.

    Non tanto il gesto tecnico, quanto ciò che oggi lo condiziona, perché nella nuova Formula 1, prima ancora del semaforo, pesa la gestione dell’energia.

    Il britannico ha spiegato l’anomalia con grande chiarezza:

    “C’è stata una regola che ha colto in fallo molti team, cioè il limite di recupero energia nel giro di formazione”.

    Il punto, ha aggiunto, è che i piloti schierati nella prima metà della griglia, essendo già oltre la linea del rilevamento, entravano di fatto nel giro con un conteggio energetico già attivo; chi partiva più indietro, invece, attraversando la linea in uscita dal proprio stallo, si “resettava” sul giro successivo.

    Da qui nasce il paradosso di Melbourne, dove proprio Russell e Antonelli si sono presentati in griglia con poca batteria, pagando poi lo spunto iniziale, mentre la Ferrari di Leclerc ha sfruttato al meglio il via e si è presa subito la testa della corsa.

    “Partendo dalla pole, ho accelerato e ho caricato la batteria, ma questo mi ha consumato circa il 50% del limite di recupero di quel giro. Quando sono arrivato a metà pista, non potevo più ricaricare”.

    È lo stesso scenario che, secondo Motorsport.com, ha lasciato diverse vetture con la batteria quasi scarica già al momento dello start.

    Russell, però, non si è fermato alla diagnosi.

    Ha spiegato che la FIA aveva preso in considerazione una modifica, salvo poi scontrarsi con l’opposizione di alcune squadre:

    “Come potete immaginare, chi faceva buone partenze non voleva cambiarla. E secondo me è un po’ sciocco”.

    Non ha fatto nomi, ma il riferimento implicito porta a chi in Australia ha tratto il massimo vantaggio allo spegnimento dei semafori.

    Il caso racconta bene la direzione del nuovo regolamento: oggi una partenza non dipende solo dalla reazione e dalla trazione, ma anche da quanto sei riuscito a preservare e recuperare energia prima ancora del via.

    È una complessità tecnica che la Formula 1 dovrà decidere se difendere o correggere. Russell, su questo, è già stato netto: non è un allarme, ma è una difficoltà reale.

  • Leclerc: “Mi aspetto di essere più vicino alla Mercedes. Vogliamo sorprendere”

    Leclerc: “Mi aspetto di essere più vicino alla Mercedes. Vogliamo sorprendere”

    A Shanghai per confermarsi e, perché no, giocare un brutto scherzo alla Mercedes.

    È questa la sensazione che si respira in casa Ferrari in vista del Gran Premio di Cina, in programma domenica e valido come secondo appuntamento del Campionato Mondiale di Formula 1.

    Dopo le buone impressioni emerse a Melbourne, dove la Rossa ha chiuso al terzo posto con Charles Leclerc e al quarto con Lewis Hamilton, al Cavallino Rampante non manca certo la voglia di fare bene e provare a ricucire il gap che lo separa dalle Frecce d’Argento.

    In quest’ottica, il team di Maranello si presenta all’appuntamento di Shanghai con una novità tutt’altro che secondaria.

    Gli uomini guidati da Frederic Vasseur sono infatti arrivati in terra cinese con tre specifiche dell’inedita ala posteriore denominata “Macarena”, nella configurazione testata durante i test in Bahrain e già validata dalla FIA, anticipando così i tempi rispetto alla pianificazione iniziale.

    Una mossa aggressiva e per nulla scontata, quella del Cavallino, che dimostra come nel box Ferrari la voglia di fare bene e giocarsi al massimo le proprie carte sia evidente.

    A confermarlo è stato anche Charles Leclerc, intervenuto nel consueto incontro con i media del giovedì di Shanghai:

    “Mi aspetto di essere più vicino alla Mercedes, perché a Melbourne non siamo riusciti a estrarre tutto il potenziale, sia in qualifica che in gara. C’è molto lavoro dietro a un week-end come questo, anche perché c’è la Sprint. Sarà una sfida enorme per tutti. Per quanto riguarda la gestione della batteria abbiamo un’idea, ma bisognerà capire dove i nostri avversari utilizzeranno il boost. Vogliamo sorprendere i nostri rivali”.

    Alla domanda sull’introduzione della nuova ala posteriore rotante, il monegasco ha poi risposto con un sorriso, senza sbilanciarsi troppo:

    “L’ala «Macarena»? Per ora non so dove la useremo. Non voglio dirvelo? Esatto”.

  • Ferrari ribadisce il concetto: “Chi teme per le partenze scatti pure dalla pit-lane”

    Ferrari ribadisce il concetto: “Chi teme per le partenze scatti pure dalla pit-lane”

    La posizione della Ferrari sulla questione delle partenze, raccolta da The Race, è irremovibile.

    A Maranello il messaggio è chiaro: non devono essere concesse ulteriori deroghe o modifiche regolamentari per venire incontro a chi ha progettato vetture non ottimizzate per l’attuale pacchetto di norme. 

    Secondo la Scuderia, il regolamento è scolpito nella pietra ormai da tempo e spetta ai singoli team adattare le proprie procedure alle regole vigenti, proprio come la Ferrari ha fatto costruendo la propria Power Unit (in particolare il turbo) attorno a questi vincoli.

    L’opposizione di Maranello a qualsiasi cambiamento che possa favorire la concorrenza – leggasi Mercedes – è totale. 

    Per il Cavallino, modificare le regole in corsa significherebbe penalizzare chi ha interpretato meglio il codice sportivo sin dalla fase di progettazione. 

    La tensione è salita a tal punto che, secondo alcune fonti – racconta sempre The Race – la risposta della Ferrari alle lamentele dei piloti sulla sicurezza delle attuali procedure è stata tranchant: chiunque nutra preoccupazioni per la propria incolumità a causa delle attuali dinamiche di partenza ha sempre la facoltà di rinunciare allo stallo in griglia e scattare direttamente dalla corsia dei box.

    Questa presa di posizione chiude di fatto la porta a ogni mediazione diplomatica. 

    È un muro invalicabile, che costringe gli avversari a trovare soluzioni interne invece di sperare in un intervento correttivo della FIA.

  • Verstappen: “Ho sostituito il simulatore con una Nintendo Switch, più utile Mario Kart”

    Verstappen: “Ho sostituito il simulatore con una Nintendo Switch, più utile Mario Kart”

    Cosa sarebbe la Formula 1 senza Max Verstappen?

    Mentre la massima serie automobilistica è al centro del ciclone in seguito a quanto accaduto durante il Gran Premio d’Australia, il numero 3 di casa Red Bull non smette di scuotere l’ambiente, com’è suo solito fare.

    Arrivato in Cina per il secondo week-end stagionale, l’olandese è tornato sui fatti di Albert Park con un mix di sarcasmo e disarmante onestà, chiamando in causa ancora una volta Mario Kart e l’universo dei videogiochi.

    Queste le sue parole, pronunciate in conferenza stampa:

    “Ho sostituito il simulatore a casa con una soluzione più economica, una Nintendo Switch, mi alleno giocando a Mario Kart. Sul trovare i funghetti sto andando bene, devo lavorare invece sulle tartarughe blu”.

    Super Max ha poi proseguito negando un suo possibile addio al Circus, lanciando però un velato ultimatum alla FIA e ribadendo di non provare divertimento al volante di queste monoposto:

    Non ho intenzione di lasciare la F1, ma al tempo stesso spero che la situazione migliori, ci sono discussioni con la FIA e la FOM per migliorare queste auto, speriamo già dal 2027. Non mi diverto a guidare queste macchine, ma mi piace lavorare con il team e con tutto il personale del nuovo reparto motori. Non posso dire parolacce perché la multa è salata, ribadisco che non ho intenzione di andarmene, ma vorrei divertirmi di più al volante, questo sì. Nel frattempo cercherò di partecipare ad altre corse. Sarò al Nurburgring, spero nei prossimi anni di partecipare anche alla 24 Ore di Spa-Francorchamps e spero anche alla 24 Ore di Le Mans. Le chiamerei delle distrazioni positive”.

  • Ferrari scatenata: in fase di sviluppo una nuova Power Unit

    Ferrari scatenata: in fase di sviluppo una nuova Power Unit

    Ferrari ha iniziato il 2026 con un’unita di potenza fondamentalmente “di transizione”.

    A riportarlo è l’ultima esclusiva di AutoRacer.it, da sempre la realtà più informata sui movimenti tecnici (e non solo) della Scuderia di Maranello.

    L’attuale endotermico, si legge all’interno dell’articolo pubblicato pochi minuti fa dalla testata italiana, sarebbe infatti un adattamento dell’architettura utilizzata fino al 2025, una sorta di piano B resosi necessario dopo che il primo progetto realizzato per il 2026, coordinato all’epoca da Wolf Zimmermann, aveva mostrato criticità insormontabili nel potenziale calorifico e nell’affidabilità al banco.

    Sotto la guida di Enrico Gualtieri, il reparto motori ha dovuto reagire rapidamente, congelando uno sviluppo senza grandi margini per garantire la solidità necessaria al debutto, pur restando nei limiti del budget cap.

    Tuttavia, un concetto di motore totalmente nuovo è già in fase di validazione al banco e il suo debutto è previsto per il 2027 o, qualora i dati relativi al sistema ADUO (e non solo) lo rendessero possibile, addirittura già dopo il Gran Premio del Belgio della stagione corrente.

    Il Cavallino Rampante sta mostrando – e dimostrando – ambizioni che mancavano da tempo.

    Per maggiori informazioni sull’argomento, vi rimandiamo direttamente alle piattaforme di AutoRacer.it.

  • Ferrari sorprende tutti: spedite in Cina tre ali reverse

    Ferrari sorprende tutti: spedite in Cina tre ali reverse

    Dopo una prima tappa del campionato che l’ha vista ricoprire il ruolo di unica forza in campo in grado di infastidire la Mercedes, la Ferrari non intende accontentarsi.

    Come riportato in esclusiva da AutoRacer.it, in vista del Gran Premio di Cina gli uomini agli ordini di Frederic Vasseur hanno infatti deciso di spedire a Shanghai tre specifiche dell’ala Macarena nella loro variante testata in Bahrain e già validata dalla Federazione Internazionale, anticipando dunque i tempi rispetto a quanto inizialmente pianificato.

    Si tratta di una mossa estremamente aggressiva, che da un lato testimonia la volontà da parte del Cavallino Rampante di aggredire gli avversari e, dall’altro, conferma la bontà della piattaforma su cui si basa la SF-26, risultata estremamente consistente già a Melbourne.

  • Leclerc: “Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare”.

    Leclerc: “Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare”.

    Sono da poco passate le 5 del mattino in Italia quando la seconda domenica di marzo restituisce un’immagine che ai tifosi mancava da tempo: una Ferrari davanti a tutti.

    È la numero 16 di Charles Leclerc, in testa alla prima curva del Gran Premio d’Australia.

    Il monegasco è stato autore di una partenza perfetta sul tracciato di Albert Park, con uno slalom che gli ha permesso di salire dalla quarta posizione al vertice.

    Nelle tornate successive, il duello con la Mercedes di George Russell ha tenuto la competizione aperta, ma l’equilibrio si è spezzato con la Virtual Safety Car: dopo i pit-stop delle Frecce d’Argento, le Ferrari non hanno potuto nulla contro il passo avversario.

    Al termine della gara, il numero 16 del Cavallino ha commentato così il suo debutto stagionale ai microfoni di Sky Sport F1 Italia:

    “Non sono per nulla felice della mia gara, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare. Il primo giro è stato un po’ un disastro, perché dovevamo gestire tantissimi problemi. In questi momenti ci ritroviamo da soli, perché gli ingegneri non ci parlano. La cosa di cui non sono contento è il passo, devo far meglio e oggi non ero al top. Non ho avuto un week-end costruttivo, di quelli in cui dalla FP1 alla FP3 si guida una macchina sempre più costante. Sono andato un po’ a destra e a sinistra con il set-up e questo non va mai bene, infatti oggi non ero nella finestra giusta e ho fatto tanta fatica a finire questa gara al terzo posto. Penso che Lewis fosse un po’ più veloce di me verso la fine. Ieri gli otto decimi di ritardo mi facevano male, mentre oggi sembra che siamo molto più vicini in gara”.

    Sulla partenza, Leclerc ha rivelato i problemi vissuti in Ferrari, nonostante il buono scatto delle due Rosse:

    “Tutti abbiamo avuto tanti problemi durante questa partenza. Le batterie dei piloti Mercedes, avendo parlato con loro, erano a zero. La nostra era un pochino sopra lo zero, ma non tanto. Mi sono accorto che c’era un problema all’inizio del giro, quindi ho provato a gestire nel migliore dei modi questa situazione. Penso che siamo stati i migliori in questa situazione. Non capisco perché abbiamo avuto tutti lo stesso problema: questa è la cosa che dobbiamo analizzare”.

  • Wolff punta al 24% di Alpine: intende rilevare le quote nel mirino di Horner

    Wolff punta al 24% di Alpine: intende rilevare le quote nel mirino di Horner

    Secondo quanto riportato in data odierna dalla sezione sportiva del The Telegraph, Toto Wolff avrebbe presentato un’offerta formale per acquisire il 24% di Alpine, nello specifico le quote attualmente nelle mani di Otro Capital.

    La notizia, se confermata, innescherebbe un conflitto senza precedenti con il rivale di sempre, Christian Horner, anch’egli a capo di una cordata interessata all’acquisto delle medesime quote.

    L’obiettivo di Toto potrebbe essere quello di impedire il ritorno dell’acerrimo nemico nella classe regina e, allo stesso tempo, mettere le mani su un potenziale team satellite.

    Seguiranno aggiornamenti.

  • Ufficiale: Max Verstappen disputerà la 24 Ore del Nurburgring

    Ufficiale: Max Verstappen disputerà la 24 Ore del Nurburgring

    Adesso è ufficiale: Max Verstappen prenderà parte alla 24 Ore del Nurburgring nel mese di maggio.

    A seguito dei test condotti a partire dalla fine del 2025, la scuderia Verstappen Racing e la Mercedes-AMG hanno infatti formalizzato l’impegno sulla Nordschleife all’interno della classe SP9.

    Verstappen sarà al volante della Mercedes-AMG GT3 numero 3, alternandosi con i piloti Daniel Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer.

    “Il Nurburgring è un posto speciale. Non c’è nessun altro circuito come questo e la 24h è una gara che era nella mia lista dei desideri da molto tempo, quindi sono davvero entusiasta che ora possa prendervi parte”, ha dichiarato Verstappen.

    “L’anno scorso sono riuscito a ottenere la mia licenza DMSB Nordschleife e a partecipare alla NLS9, che abbiamo vinto. Quella preparazione è stata molto preziosa, perché abbiamo imparato molto che potremo mettere a frutto nel nostro programma di quest’anno con la NLS2 e la 24h. Abbiamo una formazione forte con Dani, Jules e Lucas e un grande supporto da parte di Red Bull e Mercedes-AMG Motorsport. Ora si tratta di fare i preparativi giusti prima dell’evento, in modo da poter dare il massimo in gara”.

    Il fuoriclasse olandese, come anticipatovi nel corso dell’ultimo fine settimana sulle nostre piattaforme social, integrerà il proprio programma agonistico partecipando inoltre alla prova del campionato NLS, prevista nel week-end di sosta tra il Gran Premio di Cina e quello del Giappone.