Norris: “Ora abbiamo più grip. Felice di aver ripagato il team del lavoro svolto”

La Sprint Qualifying di Miami sembra raccontare una storia lineare solo in superficie, con Lando Norris in pole position e una McLaren tornata davanti grazie ai nuovi sviluppi.

Il Campione del Mondo in carica, al termine della sessione, ha certamente legato la prestazione al lavoro del team e agli aggiornamenti, sottolineando come sia stato un risultato perfetto per la squadra e un bel modo per ripagare il lavoro svolto.

A questo punto viene spontaneo chiedersi se siamo davanti a un nuovo 2024, ma la realtà appare diversa.

Più che il segnale di un recupero compiuto, la giornata fotografa una vettura che continua a funzionare soltanto dentro una finestra ancora stretta, come lo stesso pilota britannico lascia intendere nel prosieguo dell’intervista ai microfoni di F1 TV.

La sessione ha infatti confermato ancora una scarsa prevedibilità nel comportamento della MCL40, poiché la pole è arrivata al termine di un giro buono ma non perfetto.

Il quadro è quindi abbastanza chiaro: fuori dalla finestra la prestazione cala drasticamente, mentre nel range ideale emerge e permette di compensare anche errori evidenti.

Al momento, quindi, Miami non segna un salto netto nel percorso di miglioramento del team di Woking, ma solo uno spostamento di equilibrio. Il risultato di Norris è valso la prima posizione, ma non ha cancellato la sensazione di una vettura ancora dipendente da margini molto stretti per funzionare davvero e garantire performance costanti nel tempo.

“È un risultato perfetto per noi, il modo migliore per ripagare il team. Con i nuovi aggiornamenti sulla vettura è stato bello ritrovare aderenza. Siamo solo all’inizio del fine settimana, ma è comunque un ottimo punto di partenza. In realtà il mio SQ2 era stato piuttosto deludente, ero staccato di un secondo e non avevo fiducia. Poi siamo riusciti a trovare la finestra giusta e il giro è venuto bene, fatta eccezione per la Curva 16 che ho completamente sbagliato”.

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