È stato un sabato nel segno del tre per Charles Leclerc lungo le curve del circuito di Miami, illuminato da un sole splendente destinato però a lasciare spazio alla pioggia, protagonista quasi certa del Gran Premio in programma oggi.
Il terzo posto ottenuto nella Sprint Race dal monegasco ha fatto da preludio a un altro terzo posto, conquistato al termine di una qualifica che per larghi tratti ha dato la sensazione di essere tiratissima e aperta a qualsiasi scenario, con un rimescolamento delle forze in gioco rispetto a quanto visto nelle sessioni precedenti.
Se nella Sprint Race a precedere l’alfiere di Monte Carlo erano infatti state le McLaren, mattatrici con Lando Norris e Oscar Piastri, nelle qualifiche a tornare protagonista assoluta è stata la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, autore di una pole position di spessore, seguita dalla Red Bull di un Max Verstappen ritrovato nella forma e nella sostanza.
Per Leclerc e per la Ferrari le indicazioni restano contrastanti, ma chiare: la SF-26 si conferma competitiva nei tratti guidati, dove riesce a esprimere al meglio il proprio potenziale. Resta però evidente il limite nei rettilinei, con un deficit di potenza che continua a penalizzare la Rossa e a ridimensionarne le ambizioni sul giro secco.
“Ogni volta che arriviamo in Q3 gli altri hanno una marcia in più che ad oggi noi non abbiamo. A parte questo, il feeling con la macchina era un po’ peggiore rispetto a ieri ” ha spiegato un Leclerc realista ai microfoni di Sky Sport F1 Italia.
Nelle interviste ufficiali al termine della sessione, il monegasco ha commentato anche gli aggiornamenti portati dalla Rossa a Miami:
“Questo week-end abbiamo portato un pacchetto significativo che ci ha aiutati, però dobbiamo ancora migliorare un po’. È stata una qualifica molto complicata, abbiamo anche cambiato qualcosa rispetto alle sessioni precedenti e la macchina si è comportata in modo un po’ strano, con differenze enormi tra un giro e l’altro. Per questo è stato difficile mettere insieme un giro, però alla fine il terzo posto è buono e guardiamo alla gara di domani “.

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