Baku, Leclerc non si sbilancia sulla eventuale sostituzione della Power Unit

In casa Ferrari il capitolo Power Unit continua a tenere banco.

Al centro della contesa c’è l’unità in specifica ADUO 2 utilizzata a Monza da Charles Leclerc, rimasta a riposo nella tappa di Madrid in via precauzionale dopo l’incidente rimediato sul tracciato brianzolo e ora pronta a tornare della partita.

Le dichiarazioni del monegasco in conferenza stampa hanno apparentemente raffreddato la pista del sacrificio annunciato, frenando i facili paragoni con la risalita vincente firmata in Italia da Andrea Kimi Antonelli:

“Prendere una penalità e poi fare quello che ha fatto Antonelli a Monza? Beh, Kimi ha fatto una grande rimonta, ma non so se per noi sarebbe realistico fare qualcosa del genere se dovessimo ricevere una penalità sulla griglia”.

Ph. Finlay Williams / WHYOUT images

La vera novità emersa dalle parole del ferrarista riguarda l’effettiva integrità dell’unità già omologata, che lascia a Maranello pieno margine di manovra:

“Il motore di Monza è disponibile in questo momento e possiamo usarlo, anche se non voglio entrare nei dettagli del nostro programma e spiegare quale Power Unit utilizzeremo. È un’opzione strategica che non vogliamo svelare adesso, ma quel motore è nel pool di unità che possiamo montare, e questo è un aspetto positivo per noi”.

La parola passa quindi ai riscontri cronometrici e all’affidabilità: come anticipato da AutoRacer.it, la decisione definitiva sull’eventuale sostituzione della Power Unit verrà presa soltanto al termine delle FP2.

Saranno i dati della seconda sessione di prove libere a chiarire se il propulsore potrà garantire l’intero chilometraggio del week-end, evitando a Leclerc l’handicap della partenza dal fondo per giocarsi le sue carte in qualifica ad armi pari.

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