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  • Ferrari ribadisce il concetto: “Chi teme per le partenze scatti pure dalla pit-lane”

    Ferrari ribadisce il concetto: “Chi teme per le partenze scatti pure dalla pit-lane”

    La posizione della Ferrari sulla questione delle partenze, raccolta da The Race, è irremovibile.

    A Maranello il messaggio è chiaro: non devono essere concesse ulteriori deroghe o modifiche regolamentari per venire incontro a chi ha progettato vetture non ottimizzate per l’attuale pacchetto di norme. 

    Secondo la Scuderia, il regolamento è scolpito nella pietra ormai da tempo e spetta ai singoli team adattare le proprie procedure alle regole vigenti, proprio come la Ferrari ha fatto costruendo la propria Power Unit (in particolare il turbo) attorno a questi vincoli.

    L’opposizione di Maranello a qualsiasi cambiamento che possa favorire la concorrenza – leggasi Mercedes – è totale. 

    Per il Cavallino, modificare le regole in corsa significherebbe penalizzare chi ha interpretato meglio il codice sportivo sin dalla fase di progettazione. 

    La tensione è salita a tal punto che, secondo alcune fonti – racconta sempre The Race – la risposta della Ferrari alle lamentele dei piloti sulla sicurezza delle attuali procedure è stata tranchant: chiunque nutra preoccupazioni per la propria incolumità a causa delle attuali dinamiche di partenza ha sempre la facoltà di rinunciare allo stallo in griglia e scattare direttamente dalla corsia dei box.

    Questa presa di posizione chiude di fatto la porta a ogni mediazione diplomatica. 

    È un muro invalicabile, che costringe gli avversari a trovare soluzioni interne invece di sperare in un intervento correttivo della FIA.

  • Verstappen: “Ho sostituito il simulatore con una Nintendo Switch, più utile Mario Kart”

    Verstappen: “Ho sostituito il simulatore con una Nintendo Switch, più utile Mario Kart”

    Cosa sarebbe la Formula 1 senza Max Verstappen?

    Mentre la massima serie automobilistica è al centro del ciclone in seguito a quanto accaduto durante il Gran Premio d’Australia, il numero 3 di casa Red Bull non smette di scuotere l’ambiente, com’è suo solito fare.

    Arrivato in Cina per il secondo week-end stagionale, l’olandese è tornato sui fatti di Albert Park con un mix di sarcasmo e disarmante onestà, chiamando in causa ancora una volta Mario Kart e l’universo dei videogiochi.

    Queste le sue parole, pronunciate in conferenza stampa:

    “Ho sostituito il simulatore a casa con una soluzione più economica, una Nintendo Switch, mi alleno giocando a Mario Kart. Sul trovare i funghetti sto andando bene, devo lavorare invece sulle tartarughe blu”.

    Super Max ha poi proseguito negando un suo possibile addio al Circus, lanciando però un velato ultimatum alla FIA e ribadendo di non provare divertimento al volante di queste monoposto:

    Non ho intenzione di lasciare la F1, ma al tempo stesso spero che la situazione migliori, ci sono discussioni con la FIA e la FOM per migliorare queste auto, speriamo già dal 2027. Non mi diverto a guidare queste macchine, ma mi piace lavorare con il team e con tutto il personale del nuovo reparto motori. Non posso dire parolacce perché la multa è salata, ribadisco che non ho intenzione di andarmene, ma vorrei divertirmi di più al volante, questo sì. Nel frattempo cercherò di partecipare ad altre corse. Sarò al Nurburgring, spero nei prossimi anni di partecipare anche alla 24 Ore di Spa-Francorchamps e spero anche alla 24 Ore di Le Mans. Le chiamerei delle distrazioni positive”.

  • Ferrari scatenata: in fase di sviluppo una nuova Power Unit

    Ferrari scatenata: in fase di sviluppo una nuova Power Unit

    Ferrari ha iniziato il 2026 con un’unita di potenza fondamentalmente “di transizione”.

    A riportarlo è l’ultima esclusiva di AutoRacer.it, da sempre la realtà più informata sui movimenti tecnici (e non solo) della Scuderia di Maranello.

    L’attuale endotermico, si legge all’interno dell’articolo pubblicato pochi minuti fa dalla testata italiana, sarebbe infatti un adattamento dell’architettura utilizzata fino al 2025, una sorta di piano B resosi necessario dopo che il primo progetto realizzato per il 2026, coordinato all’epoca da Wolf Zimmermann, aveva mostrato criticità insormontabili nel potenziale calorifico e nell’affidabilità al banco.

    Sotto la guida di Enrico Gualtieri, il reparto motori ha dovuto reagire rapidamente, congelando uno sviluppo senza grandi margini per garantire la solidità necessaria al debutto, pur restando nei limiti del budget cap.

    Tuttavia, un concetto di motore totalmente nuovo è già in fase di validazione al banco e il suo debutto è previsto per il 2027 o, qualora i dati relativi al sistema ADUO (e non solo) lo rendessero possibile, addirittura già dopo il Gran Premio del Belgio della stagione corrente.

    Il Cavallino Rampante sta mostrando – e dimostrando – ambizioni che mancavano da tempo.

    Per maggiori informazioni sull’argomento, vi rimandiamo direttamente alle piattaforme di AutoRacer.it.

  • Ferrari sorprende tutti: spedite in Cina tre ali reverse

    Ferrari sorprende tutti: spedite in Cina tre ali reverse

    Dopo una prima tappa del campionato che l’ha vista ricoprire il ruolo di unica forza in campo in grado di infastidire la Mercedes, la Ferrari non intende accontentarsi.

    Come riportato in esclusiva da AutoRacer.it, in vista del Gran Premio di Cina gli uomini agli ordini di Frederic Vasseur hanno infatti deciso di spedire a Shanghai tre specifiche dell’ala Macarena nella loro variante testata in Bahrain e già validata dalla Federazione Internazionale, anticipando dunque i tempi rispetto a quanto inizialmente pianificato.

    Si tratta di una mossa estremamente aggressiva, che da un lato testimonia la volontà da parte del Cavallino Rampante di aggredire gli avversari e, dall’altro, conferma la bontà della piattaforma su cui si basa la SF-26, risultata estremamente consistente già a Melbourne.

  • Leclerc: “Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare”.

    Leclerc: “Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare”.

    Sono da poco passate le 5 del mattino in Italia quando la seconda domenica di marzo restituisce un’immagine che ai tifosi mancava da tempo: una Ferrari davanti a tutti.

    È la numero 16 di Charles Leclerc, in testa alla prima curva del Gran Premio d’Australia.

    Il monegasco è stato autore di una partenza perfetta sul tracciato di Albert Park, con uno slalom che gli ha permesso di salire dalla quarta posizione al vertice.

    Nelle tornate successive, il duello con la Mercedes di George Russell ha tenuto la competizione aperta, ma l’equilibrio si è spezzato con la Virtual Safety Car: dopo i pit-stop delle Frecce d’Argento, le Ferrari non hanno potuto nulla contro il passo avversario.

    Al termine della gara, il numero 16 del Cavallino ha commentato così il suo debutto stagionale ai microfoni di Sky Sport F1 Italia:

    “Non sono per nulla felice della mia gara, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare. Il primo giro è stato un po’ un disastro, perché dovevamo gestire tantissimi problemi. In questi momenti ci ritroviamo da soli, perché gli ingegneri non ci parlano. La cosa di cui non sono contento è il passo, devo far meglio e oggi non ero al top. Non ho avuto un week-end costruttivo, di quelli in cui dalla FP1 alla FP3 si guida una macchina sempre più costante. Sono andato un po’ a destra e a sinistra con il set-up e questo non va mai bene, infatti oggi non ero nella finestra giusta e ho fatto tanta fatica a finire questa gara al terzo posto. Penso che Lewis fosse un po’ più veloce di me verso la fine. Ieri gli otto decimi di ritardo mi facevano male, mentre oggi sembra che siamo molto più vicini in gara”.

    Sulla partenza, Leclerc ha rivelato i problemi vissuti in Ferrari, nonostante il buono scatto delle due Rosse:

    “Tutti abbiamo avuto tanti problemi durante questa partenza. Le batterie dei piloti Mercedes, avendo parlato con loro, erano a zero. La nostra era un pochino sopra lo zero, ma non tanto. Mi sono accorto che c’era un problema all’inizio del giro, quindi ho provato a gestire nel migliore dei modi questa situazione. Penso che siamo stati i migliori in questa situazione. Non capisco perché abbiamo avuto tutti lo stesso problema: questa è la cosa che dobbiamo analizzare”.

  • Wolff punta al 24% di Alpine: intende rilevare le quote nel mirino di Horner

    Wolff punta al 24% di Alpine: intende rilevare le quote nel mirino di Horner

    Secondo quanto riportato in data odierna dalla sezione sportiva del The Telegraph, Toto Wolff avrebbe presentato un’offerta formale per acquisire il 24% di Alpine, nello specifico le quote attualmente nelle mani di Otro Capital.

    La notizia, se confermata, innescherebbe un conflitto senza precedenti con il rivale di sempre, Christian Horner, anch’egli a capo di una cordata interessata all’acquisto delle medesime quote.

    L’obiettivo di Toto potrebbe essere quello di impedire il ritorno dell’acerrimo nemico nella classe regina e, allo stesso tempo, mettere le mani su un potenziale team satellite.

    Seguiranno aggiornamenti.

  • Ufficiale: Max Verstappen disputerà la 24 Ore del Nurburgring

    Ufficiale: Max Verstappen disputerà la 24 Ore del Nurburgring

    Adesso è ufficiale: Max Verstappen prenderà parte alla 24 Ore del Nurburgring nel mese di maggio.

    A seguito dei test condotti a partire dalla fine del 2025, la scuderia Verstappen Racing e la Mercedes-AMG hanno infatti formalizzato l’impegno sulla Nordschleife all’interno della classe SP9.

    Verstappen sarà al volante della Mercedes-AMG GT3 numero 3, alternandosi con i piloti Daniel Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer.

    “Il Nurburgring è un posto speciale. Non c’è nessun altro circuito come questo e la 24h è una gara che era nella mia lista dei desideri da molto tempo, quindi sono davvero entusiasta che ora possa prendervi parte”, ha dichiarato Verstappen.

    “L’anno scorso sono riuscito a ottenere la mia licenza DMSB Nordschleife e a partecipare alla NLS9, che abbiamo vinto. Quella preparazione è stata molto preziosa, perché abbiamo imparato molto che potremo mettere a frutto nel nostro programma di quest’anno con la NLS2 e la 24h. Abbiamo una formazione forte con Dani, Jules e Lucas e un grande supporto da parte di Red Bull e Mercedes-AMG Motorsport. Ora si tratta di fare i preparativi giusti prima dell’evento, in modo da poter dare il massimo in gara”.

    Il fuoriclasse olandese, come anticipatovi nel corso dell’ultimo fine settimana sulle nostre piattaforme social, integrerà il proprio programma agonistico partecipando inoltre alla prova del campionato NLS, prevista nel week-end di sosta tra il Gran Premio di Cina e quello del Giappone.

  • F1 al bivio: previsto un meeting con la FIA dopo il GP di Cina per correggere le criticità emerse

    F1 al bivio: previsto un meeting con la FIA dopo il GP di Cina per correggere le criticità emerse

    Il recente Gran Premio d’Australia ha fatto registrare un numero di sorpassi triplo rispetto all’edizione dello scorso anno, eppure il dato statistico non riesce di certo a mascherare criticità strutturali e francamente imbarazzanti che stanno minando la credibilità stessa della categoria.

    Appare evidente come il debutto dei nuovi regolamenti abbia evidenziato lacune inaccettabili, confermate dalle pesanti lamentele dei piloti, preoccupati per differenze di velocità che mettono a rischio anche l’incolumità dei protagonisti.

    Il secondo appuntamento stagionale in Cina si prospetta dunque di fondamentale importanza per definire correttivi d’urgenza a norme che hanno già suscitato un’ondata di sdegno globale, costringendo persino la Formula 1 a una massiccia censura sui social per arginare le richieste di dimissioni verso i vertici.

    Secondo quanto appreso da The Race, al termine della tappa di Shanghai si terrà un vertice tecnico per affrontare la gestione dell’energia, tema centrale nelle contestazioni di un paddock ormai spaccato.

    Una possibile soluzione al vaglio della Federazione consiste nell’incrementare la potenza del super clipping, attualmente limitata a 250 kW, per consentire ricariche più efficaci durante le fasi di rilascio.

    Parallelamente, si ipotizza una riduzione della potenza massima erogabile, oggi fissata a 350 kW, per evitare i pericolosi cali di spinta a metà rettilineo che trasformano le monoposto in bersagli mobili.

    Si valuta, infine, se vi siano margini tecnici per ridare fiato al motore a combustione interna, nel tentativo di ripristinare il DNA della categoria.

  • Ferrari, la dura lezione del 2014 è servita?

    Ferrari, la dura lezione del 2014 è servita?

    Nelle partenze fulminee della SF-26 si intravede ciò che è stato appreso dalla prima fallimentare Power Unit turbo-ibrida.

    Durante i test pre-stagionali svoltisi nelle scorse settimane, l’interesse per i nuovi temi tecnici derivati dall’adozione del regolamento 2026 è stato notevole.

    Tra tematiche controverse, come il Power Unit Gate, e novità affascinanti come le ali rotanti, vi è certamente un aspetto che ha fatto sgranare gli occhi a tutti gli appassionati: le prove di partenza in cui le Ferrari sono parse in grado di scattare in modo a dir poco fulmineo, replicate poi anche in quel di Melbourne.

    In un articolo apparso su The Race, il navigato tecnico Gary Anderson ha analizzato questo fenomeno e il diverso ruolo del turbo rispetto al recente passato, spiegando quanto segue:

    “Fino al 2025, la Formula 1 disponeva del MGU-H, un motogeneratore sull’albero del turbo che svolgeva due funzioni fondamentali: accelerare il turbo elettricamente per eliminare il turbo lag, e frenarlo in caso di overspeed recuperando energia. Questo componente rendeva la dimensione del turbo meno critica, poiché compensava sia le lentezze di risposta dei turbo grandi che i limiti di regime dei turbo piccoli. Con il regolamento 2026, l’MGU-H è stato abolito. Il turbo ora ha un’unica funzione: sfruttare i gas di scarico per generare pressione di sovralimentazione”.

    Questo cambiamento di ruolo fa sì che le dimensioni, e quindi l’inerzia del turbocompressore, abbiano oggi un’influenza notevole in alcune specifiche condizioni che Anderson ha sintetizzato così:

    “In questo nuovo contesto, un turbo piccolo offre vantaggi concreti: raggiunge prima il regime necessario, risponde più rapidamente alle variazioni e risulta più efficace a bassi regimi, nelle partenze e sui circuiti lenti. Un turbo grande, invece, perde parte dei benefici che l’MGU-H gli garantiva, e rischia di essere penalizzato proprio nelle fasi in cui il flusso dei gas di scarico è insufficiente”.

    Vale la pena ricordare che nel 2014, agli albori della precedente era turbo-ibrida, il motore di Maranello fu penalizzato proprio dall’adozione di un turbocompressore troppo piccolo rispetto alla concorrenza e incapace di sfruttare appieno le possibilità di recupero di energia offerte dalla MGU-H.

    La scelta fatta dalla Ferrari nel 2026 appare quindi sensata e, auspicabilmente, un riflesso positivo delle esperienze fallimentari del passato.

  • Alonso: “Dobbiamo sforzarci di trovare lati positivi”

    Alonso: “Dobbiamo sforzarci di trovare lati positivi”

    Il bilancio di Aston Martin al termine del primo appuntamento stagionale a Melbourne ha sfiorato – sportivamente parlando – la drammaticità, con Fernando Alonso costretto (due volte) al ritiro e Lance Stroll che ha tagliato il traguardo con un distacco di ben 15 giri dal vincitore George Russell.

    Se da un lato era difficile attendersi un esito differente, quanto visto all’Albert Park solleva pesanti interrogativi sul futuro della squadra guidata da Adrian Newey.

    Eppure, paradossalmente, il debutto australiano si è trasformato in un’occasione utile per testare procedure fondamentali che la scuderia di Silverstone non aveva potuto verificare durante i test in Bahrain, condizionati da continui problemi e da un programma fortemente ridotto.

    Per la prima volta in questo 2026, infatti, sia Alonso che Stroll hanno completato tutte le fasi operative di un fine settimana di gara, dalle procedure di schieramento in griglia fino allo start.

    Passaggi che potrebbero apparire scontati, ma che viste le difficoltà attuali rappresentano un punto di partenza necessario.

    Lo stesso pilota spagnolo, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, ha analizzato la situazione con estremo realismo:

    “Oggi con entrambe le vetture siamo riusciti a fare il giro di formazione, la partenza e il pit-stop. Probabilmente questo genere di cose sembrano normali a tutti, ma in Bahrain non siamo mai stati in pista alle 19:00, quindi non abbiamo mai provato nessuna delle procedure di formazione o di partenza. Abbiamo scoperto un po’ di più le potenzialità della vettura e del telaio rispetto a quanto avevamo fatto a Sakhir, anche grazie ai giri completati nelle prove libere”.

    Alla domanda su cosa si possa effettivamente salvare dal fine settimana australiano, Alonso ha risposto guardando già alla prossima tappa:

    “Se c’è qualche aspetto positivo da portare a casa? Dobbiamo trovarlo. Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo prendere il lato positivo e andare avanti. Tutti sono determinati a cambiare la situazione e stanno lavorando duramente. Probabilmente, rispetto alla situazione che avevamo il giovedì in Bahrain, ora siamo in una posizione migliore. I dati raccolti sono stati utili e penso che arriveremo in Cina sicuramente più preparati”.