Russell: “2026 strano, io, Verstappen e Leclerc stiamo incontrando difficoltà”

La stagione 2026, inaugurata da monoposto caratterizzate da un carico aerodinamico ridotto e da Power Unit a ripartizione paritetica tra energia termica ed elettrica, ha imposto a tutta la griglia di Formula 1 una profonda revisione dello stile di guida.

La complessa gestione del deployment e del recupero della batteria lungo l’arco della tornata, infatti, non è l’unica variabile con cui fare i conti al volante.

Le vetture della nuova era tecnica risultano più sensibili e reattive, costringendo i piloti a un approccio più cauto e lineare, soprattutto in fase di accelerazione.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media

Questi fattori hanno portato nelle varie scuderie della massima categoria a dei ribaltamenti nelle performance dei propri alfieri a dir poco eclatanti e a spiegare l’impatto di questa transizione tecnica è stato lo stesso George Russell che, intervistato dalla testata spagnola Mundo Deportivo, ha fotografato questa situazione come segue:

È una stagione piuttosto strana, se si pensa a quanto Piastri fosse competitivo rispetto a Norris l’anno scorso, Charles rispetto a Lewis, e persino a Max. Quest’anno, Charles, Oscar e io abbiamo molte più difficoltà rispetto ai nostri compagni di squadra. E per quanto riguarda Max, i suoi compagni si sono avvicinati notevolmente a lui. Credo che dipenda dal nostro stile di guida. Questa macchina è diversa, è chiaro: non è una scusa, è la realtà, e significa che bisogna apportare dei cambiamenti“.

Il pilota britannico ha poi continuato la sua disamina entrando nel dettaglio delle sue difficoltà al volante delle nuove auto:

Quanto a me, non ho problemi con la macchina, ma con le gomme. Con il mio stile di guida, tendo a essere più aggressivo sul pedale dell’acceleratore, il che comporta una maggiore usura degli pneumatici posteriori. La scorsa stagione, in media, le coperture anteriori avevano una pressione di 3 psi superiore a quelle posteriori. In questo campionato la pressione è praticamente la stessa su tutti gli assi. Credo di dover semplicemente trovare un modo per bilanciare meglio l’asse anteriore e quello posteriore“.

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