Lando Norris ha concluso il Gran Premio di Madrid al terzo posto, dopo una corsa che aveva condotto inizialmente in pieno controllo.
Scattato dalla pole dopo il giro fenomenale del sabato, il britannico aveva costruito rapidamente un margine importante su Andrea Kimi Antonelli e la sua domenica sembrava procedere secondo i piani, fino all’ingresso della Virtual Safety Car.
La neutralizzazione, scattata subito dopo il passaggio del numero 4 oltre l’ingresso della pit-lane, ha infatti offerto ad Antonelli l’opportunità di effettuare la sosta a regime ridotto, stravolgendo gli equilibri al vertice.
Norris è dovuto rientrare al giro successivo, quando il regime di VSC si stava ormai concludendo, incappando inoltre in un intoppo al pit-stop che lo ha fatto scivolare al quinto posto, costringendolo a impostare una gara di rimonta.

Nell’intervista post-gara, il pilota della McLaren ha spiegato come l’episodio fosse del tutto fuori dal suo controllo
“La Virtual Safety Car è arrivata dopo che avevo superato la pit-lane, quindi non potevo fare nulla. Ho provato a recuperare su Max, ma è difficile superare e lui non ha commesso errori. Sentivo che meritavamo la vittoria, ma a volte le corse sono così. Ho fatto un giro fenomenale per conquistare la pole e penso di aver disputato una gara perfetta: semplicemente la fortuna non è stata dalla mia parte”.
Da quel momento Norris ha risalito il gruppo fino alla terza piazza, arrivando anche a ridosso di Verstappen nel finale senza però trovare lo spunto per il sorpasso.
La frustrazione non nasce dalla posizione finale, ma dalla consapevolezza di aver visto sfumare un successo che sembrava saldamente nelle sue mani:
“Bastava solo un giro in più di VSC per fare il pit-stop con gli altri. Se la direzione poteva decidere guardando di più la situazione in pista? Sì, ne abbiamo parlato tante volte, ma alla fine non sono io a decidere. Per il resto ho fatto un week-end perfetto, ma non ho vinto, quindi è certamente frustrante”, ha spiegato Norris ai microfoni di Sky Sport F1 Italia

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