Andrea Kimi Antonelli ha archiviato la trasferta d’esordio al Madring mettendo in cassaforte un successo pesantissimo nella corsa al titolo, pur senza nascondere come il bottino pieno sia maturato grazie a una dinamica fortuita.
La neutralizzazione tramite Virtual Safety Car ha ribaltato l’inerzia della gara e il bolognese è stato il primo ad ammettere che i valori della pista premiavano Lando Norris.
Ai microfoni di Sky Sport F1, l’italiano ha chiarito subito il proprio punto di vista:
“Non è stato il modo in cui volevo vincere. Mi meritavo il secondo posto e Lando si meritava la vittoria, mi dispiace per lui. Dal nostro lato c’è stata un’ottima comunicazione via radio. Bono mi aveva avvisato della Virtual Safety Car, ho rallentato appositamente nell’ultimo settore per riuscire a rientrare in pit-lane in pieno regime di VSC e il tempismo è stato perfetto. La ruota gira: questa volta è andata bene a noi, ma può capitare che nelle prossime gare la situazione si inverta. Bisogna massimizzare tutte le opportunità e cogliere sempre il massimo risultato possibile”.

Prima dell’episodio spartiacque, il leader del Mondiale aveva dovuto gestire una fase delicata negli scarichi di Charles Leclerc, optando per una condotta prudente alla luce del vantaggio in classifica:
“Non sapevo se mettere pressione a Leclerc o risparmiare le gomme, e nel finale non è stato semplice. Ho dovuto portare molta pazienza, quando poi lui è andato ai box ho potuto finalmente impostare il mio ritmo. Nei primi giri ho provato ad attaccare due volte, ma non ha funzionato. Alla seconda chicane, se non mi trovassi in questa posizione in campionato, probabilmente avrei provato a forzare la staccata fino in fondo. Ho preferito invece non correre rischi inutili. Probabilmente, a rivederla ora, non avrei nemmeno tentato quella manovra, perché l’uscita mi ha esposto all’attacco di Max. Ci sono sicuramente dettagli su cui oggi non sono stato perfetto. Ribadisco che oggi non era così che volevo vincere: Lando meritava la vittoria e noi, realisticamente, valevamo la seconda posizione“
Con un margine salito a quota 81 lunghezze nella graduatoria piloti, il classe 2006 mantiene i piedi per terra, chiudendo il capitolo Madrid per proiettarsi verso le tappe extra-europee:
“Ogni fine settimana cerco di capire dove poter progredire e cosa invece ha funzionato, così da mettermi sempre nelle condizioni ideali per vincere. Finora abbiamo infilato una striscia di risultati incredibile, ma la strada è ancora lunga. Adesso salutiamo l’Europa e ci attendono tracciati molto impegnativi: dobbiamo farci trovare pronti”.

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