Categoria: Daily News

  • Verstappen: “La macchina è migliorata molto, sono pronto per battagliare”

    Verstappen: “La macchina è migliorata molto, sono pronto per battagliare”

    Grazie a una qualifica straordinaria dal primo giro in Q1 all’ultimo del Q3, Max Verstappen è tornato a conquistare la pole position sul tracciato di Sepang.

    Si tratta del primo “centro” al sabato della stagione per la Red Bull, frutto di una progressione prestazionale impressionante della RB22 che, abbinata al tocco chirurgico del quattro volte Campione del Mondo, ha reso il crono decisivo inavvicinabile per la concorrenza.

    La gara malese si preannuncia tuttavia ricca di insidie: oltre a un layout tecnico che non ammette sbavature, le temperature torride e l’asfalto insidioso renderanno la gestione della corsa particolarmente complessa.

    A confermarlo è stato lo stesso fuoriclasse olandese nel corso della conferenza stampa ufficiale:

    “È sempre dura qui, fa molto caldo e ne risentiamo noi piloti tanto quanto i freni e le gomme. Sarà una gara tosta, ci sono tantissimi fattori da tenere sotto controllo. Al momento è impossibile prevedere chi avrà il passo migliore, senza contare che alla partenza può succedere di tutto. Dobbiamo solo farci trovare pronti: la vettura è cresciuta notevolmente e vedremo quanto saremo competitivi sulla lunga distanza, ma finora le sensazioni sono ottime e spero potremo confermarlo domani “.

    Ph. Peter Kiss / WHYOUT Media

    Forte dei riscontri incoraggianti emersi sul passo gara durante le prove libere, il fenomeno di Hasselt punta con decisione al successo, pur dovendo fare i conti con la determinazione delle due Ferrari e la costante minaccia della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli.

    Chiamato a commentare la sfida che lo attende allo spegnimento dei semafori, Verstappen ha tagliato corto con la sua consueta risolutezza:

    “Sono estremamente fiducioso del lavoro che abbiamo svolto. Se i nostri avversari avranno fatto meglio, faccio loro un grande in bocca al lupo: io sono pronto a dare battaglia“.

  • Verstappen conferma: sarà a Portimao per il GT World Challenge

    Verstappen conferma: sarà a Portimao per il GT World Challenge

    Avere le corse nel sangue è un istinto a cui è impossibile resistere, la vera linfa vitale per un pilota che vive solo di competizione.

    In questo, Max Verstappen continua a confermarsi il riferimento per determinazione e fame agonistica del Motorsport moderno.

    Nel corso della conferenza stampa che apre il fine settimana di Sepang, il quattro volte Campione del Mondo ha fondamentalmente ufficializzato la propria presenza all’atto conclusivo del GT World Challenge Europe a Portimao con una battuta fulminea:

    “Chi guiderà in Portogallo? Beh, abbiamo un ottimo pilota di riserva“.

    La necessità di scendere in pista in Algarve nasce dalla concomitanza tra la tre ore portoghese dell’Endurance Cup e la 6 Ore di Barcellona del Mondiale Endurance.

    L’impegno nel WEC priverà infatti il team Verstappen Racing dei due titolari Daniel Juncadella e Jules Gounon, impegnati rispettivamente con Alpine e Genesis, lasciando il solo Chris Lulham a disposizione della Mercedes-AMG GT3.

    Sfruttando la finestra libera tra i Gran Premi di Formula 1 di Singapore e di Austin, Verstappen ha così deciso di calarsi direttamente nell’abitacolo in qualità di unica “riserva” disponibile.

    Ph. Peter Kiss / WHYOUT Media

    Focalizzandosi infine sulle aspettative per i prossimi appuntamenti di Formula 1, Verstappen non ha usato giri di parole:

    “Non so quale tracciato possa sposarsi meglio con la nostra monoposto. È impossibile fare previsioni certe, perché tutto dipenderà anche dai pacchetti di aggiornamento introdotti dai rivali. Onestamente non mi interessa dove avverrà, l’importante è conquistare un successo: sarebbe fantastico. Sto dando fondo a ogni energia: stiamo collezionando diversi piazzamenti a podio nell’ultimo periodo, ma io corro per vincere. Sono qui solo per questo, sento che il momento si avvicina e voglio assolutamente centrare almeno una vittoria in questa stagione“.

  • Sainz: “Non mi sarei mai aspettato di dover lasciare la Ferrari”

    Sainz: “Non mi sarei mai aspettato di dover lasciare la Ferrari”

    1° febbraio 2024.

    La Ferrari scuote il mondo del Motorsport (e non solo) annunciando l’arrivo a Maranello del sette volte Campione del Mondo, Lewis Hamilton, a partire dalla stagione 2025.

    A liberare il sedile per il fenomeno di Stevenage sarebbe stato Carlos Sainz, frattanto già pronto ad iniziare il suo quarto anno in Rosso e ritrovatosi, a poche settimane dall’inizio del Mondiale, in cerca di una nuova sistemazione per la stagione successiva.

    Una situazione tutt’altro che semplice per il figlio d’arte madrileno, chiamato a dare il massimo per un team che ha scelto di puntare su un altro pilota per il futuro e, al contempo, a individuare l’opzione migliore in chiave 2025, consapevole che difficilmente le scuderie disponibili ad ingaggiarlo avrebbero potuto garantirgli di lottare per podi e vittorie.

    Non è un caso che, in un’intervista esclusiva concessa a Beatrice Frangione per Motorsport.com Italia, alla domanda su quale sia stato il momento più duro della carriera, l’attuale pilota della Williams abbia risposto indicando proprio i mesi successivi all’annuncio dell’arrivo di Hamilton in Ferrari:

    “Sinceramente pensavo di rimanere lì per tanto tempo dopo gli anni molto belli trascorsi insieme: quattro stagioni in cui penso che, insieme con Leclerc, abbiamo fatto un buon lavoro, stavamo lavorando bene insieme e la squadra stava andando in una buona direzione”.

    Ph. Peter Kiss / WHYOUT Media

    La delusione per l’addio al Cavallino è stata difficile da digerire, ciononostante, Sainz è riuscito a trasformarla in energia positiva, regalandosi un’ultima annata in Rosso ricca di soddisfazioni:

    “Non mi sarei mai aspettato di lasciare la Ferrari: ho avuto bisogno di due o tre mesi per ritrovarmi e capire in che modo avrei potuto continuare la mia carriera. Sono stati mesi difficili, grazie ai quali, tuttavia, ho trovato probabilmente la miglior forma della mia carriera, facendo podi, vincendo in Australia, e facendo una stagione molto buona nel 2024″.

  • Russell: “Incredibile la pressione esercitata da Verstappen, è uno dei migliori di sempre”

    Russell: “Incredibile la pressione esercitata da Verstappen, è uno dei migliori di sempre”

    La gestione del week-end di Baku da parte di George Russell è stata a dir poco impeccabile.

    Al netto di una monoposto apparsa estremamente a suo agio sul tracciato cittadino azero, il pilota britannico è stato dominante fin dalle prime prove libere, senza commettere sbavature né in qualifica né in gara e gestendo con lucidità anche la pressione di Max Verstappen nell’ultimo terzo di gara.

    Un successo che ha premiato la capacità di Russell di approfittare della brutta qualifica di Antonelli, scattato sedicesimo e risalito soltanto fino alla quinta posizione al traguardo.

    Quanto accaduto a Baku permette al pilota numero 63 di guardare con più fiducia alla lotta iridata, con Antonelli avanti di 66 punti in classifica e un titolo ormai indirizzato verso Brackley dopo un digiuno che dura dal 2020.

    Al termine della corsa, il vincitore ha analizzato la propria prestazione ai microfoni di Sky Sports F1 UK, ripercorrendo in particolare i momenti di maggiore apprensione nel finale:

    “È stato un ottimo fine settimana, diventato un po’ teso alla fine. Max stava spingendo forte e il nostro ritmo era incredibile. Stavamo guadagnando quasi un secondo al giro su tutti gli altri. Poi quando è uscita quella bandiera gialla ho mollato l’acceleratore e quando ho ripreso a spingere ero senza turbo, quindi mi sono ritrovato senza potenza. È stato lì che quasi mi ha passato. Sentivo di essere sulla strada giusta per continuare ad aprire il gap e di essere davvero in grande sintonia in questo fine settimana. Spero che continui”.

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    Infine, intercettato da DAZN Spagna, George ha sottolineato la grande pressione esercitata da Verstappen ed elogiato lo stesso olandese:

    “Avere attaccato alle mie spalle Verstappen, uno dei più grandi piloti della storia, è stato davvero incredibile. È stata la più grande pressione che abbia mai provato in Formula 1. È stato come concatenare una sessione di qualifica dopo l’altra. Ho spinto davvero forte”.

  • Leclerc: “Non perdiamo solo in rettilineo, bisogna intervenire immediatamente”

    Leclerc: “Non perdiamo solo in rettilineo, bisogna intervenire immediatamente”

    Il Gran Premio dell’Azerbaijan si è rivelato un’autentica sofferenza per Charles Leclerc, che, nonostante l’evidente carenza di potenza rispetto alla concorrenza, è comunque riuscito a massimizzare il potenziale a disposizione concludendo in quarta posizione.

    Già penalizzato dal forte pattinamento allo spegnimento dei semafori a causa dello scatto dal lato sporco della griglia, il monegasco ha dovuto fare subito i conti con un deficit di efficienza della Power Unit che non gli ha lasciato scampo, costringendolo a cedere strada agli allunghi di Max Verstappen e Isack Hadjar senza alcuna possibilità di replica.

    Il numero 16 di Maranello ha saputo poi ricostruire la propria prestazione puntando sulla gestione del passo.

    Approfittando dell’errore di Oscar Piastri, Leclerc è risalito fino ai piedi del podio, difendendo con i denti il piazzamento in una volata serratissima fin sul traguardo contro l’arrembante Mercedes di Andrea Kimi Antonelli.

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    Il quarto posto finale resta tuttavia una tenue consolazione all’interno di un quadro tecnico sempre più allarmante per la Ferrari, dove appare evidente come il limite principale non sia affatto legato al rendimento dei piloti.

    Raggiunto dai microfoni di Sky Sport F1 Italia a motori spenti, Leclerc ha tracciato un quadro crudo della situazione tecnica vissuta in pista:

    “Oggi abbiamo fatto il massimo possibile, ma in rettilineo non avevamo armi per difenderci. Anche nelle tornate in cui non eravamo in lotta perdevamo tantissimo negli allunghi. Purtroppo, ora gli avversari sono diventati molto rapidi anche nelle curve, quindi bisogna intervenire subito senza attendere altre fasi del campionato. Se accumuliamo troppo ritardo nello sviluppo degli aggiornamenti, risalire la china diventerà difficile“.

  • Hadjar: “Il polso è indolenzito, ma aspetto con ansia Sepang”

    Hadjar: “Il polso è indolenzito, ma aspetto con ansia Sepang”

    Dopo tre Gran Premi di stop forzato e una riabilitazione del polso condotta con la massima cautela, Isack Hadjar non avrebbe potuto sperare in un rientro migliore di quello vissuto in Azerbaijan.

    Le settimane lontano dalle piste non hanno condizionato in alcun modo il rendimento del pilota transalpino, che al volante della Red Bull si è messo in mostra sin dalle qualifiche, concluse con il quarto miglior crono di giornata.

    In gara, poi, grazie a una condotta solida e priva di sbavature, ha potuto celebrare sul podio non soltanto il suo ritorno all’attività agonistica, ma anche il recente rinnovo contrattuale con la scuderia di Milton Keynes.

    Al termine della corsa, il giovane francese ha espresso tutta la propria soddisfazione ai microfoni ufficiali della Formula 1, commentando quello che rappresenta il secondo podio stagionale dopo quello conquistato a Monte-Carlo:

    “Sì, sono contento. Sono state sei settimane davvero lunghe. Penso che questo fosse il momento giusto per rientrare: mi sentivo in forma e durante il week-end ho mantenuto un approccio prudente, procedendo per gradi. Baku è un tracciato dove si rischia di finire a muro in un attimo, ed era fondamentale evitarlo per ritrovare fiducia. È stato un percorso graduale che ha dato i suoi frutti. Sono davvero felice per il mio primo podio conquistato con il puro passo gara“.

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    Con una vettura apparsa in netta crescita e la determinazione di confermare i progressi mostrati sul circuito cittadino azero, la trasferta di Sepang rappresenta per Hadjar l’occasione ideale per dare continuità al momento positivo:

    “Sono pienamente soddisfatto, anche se il polso è ancora un po’ indolenzito. Ho grandissima voglia di correre. Ci aspettano settimane molto intense e non vedo l’ora di scendere in pista a Sepang“.

  • Verstappen: “Colapinto non merita di essere sospeso per una gara”

    Verstappen: “Colapinto non merita di essere sospeso per una gara”

    Max Verstappen ha sfiorato la vittoria a Baku, tagliando il traguardo a meno di due decimi da George Russell al termine di una rimonta dall’ottava alla seconda posizione che ha restituito una Red Bull ben diversa da quella intravista nelle qualifiche.

    Il quattro volte Campione del Mondo, ai microfoni di ViaPlay, ha individuato nella gestione dell’energia elettrica il principale divario rispetto alla Mercedes, apparsa in grado di disporre di una maggiore riserva di batteria nel tratto centrale del circuito, tra Curva 4 e Curva 7.

    “Ci mancava qualcosa nel deployment, loro potevano utilizzare più batteria. Per tutto il secondo settore, tra Curva 4-5 e Curva 6-7, riuscivano a sfruttare più energia e noi semplicemente non l’avevamo. Da questo punto di vista sono stati migliori di noi. La differenza era di circa tre decimi in quel tratto e poi tocca provare a recuperarli nelle curve. Alla fine ci è mancato circa un decimo, ed è un peccato”, ha spiegato l’olandese.

    La lettura del week-end passa così dalla capacità della RB22 di ritrovare competitività sulla lunga distanza dopo una sessione di qualifica che l’aveva relegata in quarta fila.

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    Il passo mostrato da Verstappen ha permesso al team di Milton Keynes di risalire fino a contendere il successo alla Stella, evidenziando una consistenza che la Ferrari non è riuscita a esprimere con la medesima continuità.

    In conferenza stampa, il pilota della Red Bull ha poi commentato la sanzione inflitta a Franco Colapinto per l’incidente innescato alla ripartenza, assumendo una posizione differente rispetto a Lando Norris, che aveva auspicato un provvedimento più severo.

    “Il pilota che ha causato l’incidente ne è consapevole e si scusa. Insomma, capita: un piccolo errore, un calcolo sbagliato. È sfortunato che abbia coinvolto così tante vetture, ma una sospensione per una gara mi sembra eccessiva”, ha concluso Verstappen.

  • Vasseur: “Stupito dal motore Mercedes? La domanda la farei alla FIA”

    Vasseur: “Stupito dal motore Mercedes? La domanda la farei alla FIA”

    Per la Ferrari, le qualifiche a Baku si sono chiuse con un secondo posto per Charles Leclerc e una sesta posizione per Lewis Hamilton, alle prese con una sessione complessa che ha evidenziato la netta superiorità della Power Unit Mercedes.

    Al termine delle prove ufficiali, Frederic Vasseur ha analizzato le criticità riscontrate dalla Scuderia ai microfoni di Sky Sport F1 Italia:

    “È stata una sessione complicata, però rispetto a ieri la temperatura è calata enormemente e questo ha portato a strategie diverse tra i primi tre team, cosa che in qualifica non succede spesso. Russell ha fatto tre giri consecutivi, noi due e la McLaren uno più uno. Per la specificità della pista, bassa aderenza e tanto vento, sapevamo che sarebbe stato un po’ al limite”.

    Interpellato sull’ampio divario accusato nei confronti di Russell e sulle concrete possibilità di successo nella corsa azera, il team principal di Maranello ha mantenuto un approccio prudente:

    “Se guardiamo le qualifiche sicuramente Russell è davanti, ma lotteremo e spingeremo fino alla fine. La gara è sempre un pochino diversa. È vero che fin dalle FP1 è sembrato imbattibile in questo fine settimana, però vedremo”.

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    Il manager francese ha poi esaminato la prestazione di Hamilton nel Q3, compromessa da un lieve impatto contro le barriere nel momento decisivo:

    “Ha avuto un contatto con il muro nell’ultimo giro e questo lo ha costretto a inseguire, e qui i margini sono molto ristretti. Era da solo e quindi senza scie, e questo gli è costato uno o due decimi. Domani la gara sarà lunga e dovremo avere un passo forte e costante. Sappiamo che abbiamo un degrado molto basso a Baku e questo forse renderà più difficile superare”.

    Sollecitato infine da Carlo Vanzini sui riscontri cronometrici dell’ultimo settore e sulla leadership tecnica del propulsore della Stella, Vasseur ha chiuso con una frecciata politica:

    “Questa domanda non la devi fare a me, ma alla FIA. Io ti darei una risposta diversa probabilmente. Sembra strano effettivamente, però alla fine oggi non dipende solo dal motore ma anche dalla resistenza all’avanzamento. Penso che Max abbia avuto un problema alla batteria, non so se nell’ultimo giro o no”.

  • Leclerc: “Non so dove Mercedes trovi tutta questa velocità”

    Leclerc: “Non so dove Mercedes trovi tutta questa velocità”

    Le qualifiche del Gran Premio dell’Azerbaijan hanno emesso un verdetto impietoso.

    A prendersi la scena e la pole position a Baku è stato George Russell, spinto dall’incredibile efficienza della Power Unit Mercedes e capace di rifilare ben 837 millesimi alla Ferrari di Charles Leclerc.

    Il monegasco ha conquistato una prima fila agrodolce: da una parte c’è la soddisfazione per aver beffato Oscar Piastri di appena un millesimo, dall’altra l’evidenza di uno strapotere della Stella difficile da arginare.

    Per estrarre il massimo dalla SF-26 tra le mura del Mar Caspio, Charles ha anche sfruttato il prezioso gioco di scie del compagno di squadra Lewis Hamilton, rimasto a tiro per tutta la tornata. In vista della corsa, gli oltre otto decimi incassati dalla W17 rappresentano un campanello d’allarme non indifferente.

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    Tuttavia, il buon ritmo evidenziato nelle simulazioni del giovedì e le continue variabili di una pista insidiosa come quella azera lasciano intatta una speranza per il Cavallino Rampante, quantomeno per salire sul podio.

    Raggiunto dai microfoni di Sky Sport F1 Italia al termine della sessione, il pilota della Ferrari non ha nascosto un misto di soddisfazione per il proprio giro e smarrimento per la superiorità della Mercedes:

    “Purtroppo penso che oggi abbiamo massimizzato. Dico purtroppo perché quando il distacco è di 8 decimi preferirei dire di aver sbagliato qualcosa, invece il mio giro è stato abbastanza buono. A causa dell’imprevedibilità della monoposto non ho trovato la solita confidenza per sfiorare i muretti, lasciando quei cinque centimetri che sicuramente contano, ma non bastano a spiegare il divario da George. Non so dove trovino questa velocità: il mio secondo settore era ottimo, eppure anche lì paghiamo quattro decimi“.

    Il numero 16 di Maranello ha poi completato la propria analisi focalizzandosi sulle aspettative per la gara:

    “Sognare non costa nulla e le simulazioni erano positive, ma ora dobbiamo solo farci trovare pronti al via senza distrazioni. Di solito sulla lunga distanza ricuciamo il margine, ma recuperare 8 decimi richiederebbe uno step davvero grande“.

  • Baku, Leclerc non si sbilancia sulla eventuale sostituzione della Power Unit

    Baku, Leclerc non si sbilancia sulla eventuale sostituzione della Power Unit

    In casa Ferrari il capitolo Power Unit continua a tenere banco.

    Al centro della contesa c’è l’unità in specifica ADUO 2 utilizzata a Monza da Charles Leclerc, rimasta a riposo nella tappa di Madrid in via precauzionale dopo l’incidente rimediato sul tracciato brianzolo e ora pronta a tornare della partita.

    Le dichiarazioni del monegasco in conferenza stampa hanno apparentemente raffreddato la pista del sacrificio annunciato, frenando i facili paragoni con la risalita vincente firmata in Italia da Andrea Kimi Antonelli:

    “Prendere una penalità e poi fare quello che ha fatto Antonelli a Monza? Beh, Kimi ha fatto una grande rimonta, ma non so se per noi sarebbe realistico fare qualcosa del genere se dovessimo ricevere una penalità sulla griglia”.

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    La vera novità emersa dalle parole del ferrarista riguarda l’effettiva integrità dell’unità già omologata, che lascia a Maranello pieno margine di manovra:

    “Il motore di Monza è disponibile in questo momento e possiamo usarlo, anche se non voglio entrare nei dettagli del nostro programma e spiegare quale Power Unit utilizzeremo. È un’opzione strategica che non vogliamo svelare adesso, ma quel motore è nel pool di unità che possiamo montare, e questo è un aspetto positivo per noi”.

    La parola passa quindi ai riscontri cronometrici e all’affidabilità: come anticipato da AutoRacer.it, la decisione definitiva sull’eventuale sostituzione della Power Unit verrà presa soltanto al termine delle FP2.

    Saranno i dati della seconda sessione di prove libere a chiarire se il propulsore potrà garantire l’intero chilometraggio del week-end, evitando a Leclerc l’handicap della partenza dal fondo per giocarsi le sue carte in qualifica ad armi pari.