Domenicali: “Clipping? In molti pensano sia una molletta per capelli”

Sin dalla genesi del nuovo regolamento che ha rivoluzionato la Formula 1 in questo 2026, le enormi lacune e criticità palesate dalla ripartizione 50/50 delle Power Unit hanno alimentato una crescente ondata di critiche, che non accenna a diminuire nonostante i piccoli aggiustamenti introdotti dalla FIA a stagione in corso e le discussioni già avviate in vista di ulteriori cambiamenti nei prossimi anni.

Le tante perplessità espresse da piloti, tifosi e addetti ai lavori, tuttavia, non hanno mai scalfito le convinzioni di Stefano Domenicali, che continua a promuovere a pieni voti lo spettacolo offerto in pista nella prima parte di stagione.

In molti ricorderanno come, prima della pausa estiva, il CEO della massima categoria automobilistica avesse sostenuto come la maggior parte dei tifosi non fosse realmente interessata a conoscere i dettagli tecnici delle vetture.

Dichiarazioni che avevano suscitato una certa indignazione sui social media alla quale, in una recente intervista rilasciata al De Telegraaf, Domenicali ha replicato nei seguenti termini:

“Sui social, spesso c’è troppa negatività. Noi vediamo e sentiamo cose ben diverse. Prendiamo ad esempio la gara di Austin ad ottobre, o il Gran Premio del Bahrain. Dopo solo poche settimane, le tribune sono già esaurite e sono già stati venduti 1.500 biglietti per il Paddock Club. È un fatto senza precedenti. Questo dimostra la forza che la Formula 1 ha in questo momento. La negatività non ci porta da nessuna parte. I numeri dimostrano che la nostra attività è in crescita. Prendo sul serio anche chi esprime critiche, ma è mio compito guardare al quadro generale”.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media

Successivamente, il dirigente imolese ha ribadito il concetto relativo allo scarso interesse del grande pubblico per gli aspetti più tecnici della Formula 1, utilizzando come bizzarro termine di paragone una semplice molletta per capelli:

“Ci sono appassionati sfegatati che parlano di clipping durante un week-end di gara, ma ci sono anche molti che pensano che una clip sia qualcosa da mettere tra i capelli”.

Parole che difficilmente contribuiranno a far diminuire il malcontento e l’indignazione via social degli utenti.

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