Tra il quarto posto di uno stoico Charles Leclerc e il ritiro di Lewis Hamilton per un problema ai freni, il Gran Premio di Spagna lascia alla Ferrari un bilancio agrodolce e diversi spunti su cui riflettere.
A tenere alta la bandiera del Cavallino ci ha pensato ancora una volta il monegasco, protagonista di una gara tutta cuore e orgoglio.
Scattato con gomme hard, dopo la Virtual Safety Car il numero 16 ha allungato il proprio stint fino a ritrovarsi a lungo al comando, giocandosi fino in fondo la carta di un’ulteriore neutralizzazione o di una bandiera rossa.
Una scommessa che però non ha pagato: il pit-stop obbligatorio effettuato nel finale ha infatti relegato Leclerc in quarta posizione.
Di tutt’altro tenore la domenica di Hamilton.
Dopo un ottimo spunto al via, che lo aveva portato a insidiare le prime posizioni alla staccata della Curva 1, il britannico ha dovuto fare i conti con un guasto all’impianto frenante della sua SF-26. L’inconveniente ha rapidamente compromesso la sua corsa, costringendolo prima ad alcune pericolose escursioni fuori pista e poi al definitivo ritiro dopo appena sei giri.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 Italia dopo la bandiera a scacchi, Frederic Vasseur ha spiegato:
“Non sappiamo ancora nello specifico quale problema abbia avuto Lewis. Ha perso i freni in diversi momenti e a quel punto abbiamo deciso di fermare la macchina, perché su questo tipo di pista era troppo pericoloso continuare“.
Il team principal della Ferrari ha poi analizzato la strategia impostata dal muretto:
“Non siamo stati fortunati. Sapevamo che le altre squadre avevano differenziato le strategie, facendo partire una vettura con le soft e l’altra con una mescola più dura, e noi abbiamo fatto lo stesso. Ci aspettavamo una Safety Car, o almeno una Virtual Safety Car. Pensavamo ce ne sarebbero state almeno due, ma non è successo. Quantomeno ci abbiamo provato: il passo c’era e lo stint è stato molto solido “.
Vasseur ha infine elogiato la prestazione di Leclerc:
“Gli avevamo indicato un determinato passo e lui lo stava rispettando alla perfezione. Ha svolto un lavoro eccellente senza commettere neppure un errore in 49 giri, con gomme usurate e spingendo come un pazzo. Penso che abbiamo ottenuto il massimo. Se ci è mancato qualcosa, è stato un po’ a Monza e un po’ nelle qualifiche di ieri: forse uno dei nostri piloti avrebbe potuto prendere il via più avanti “.

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