Hamilton: “Non avevo grip nel mio ultimo tentativo”

Lewis Hamilton scatterà dalla quarta posizione nel primo Gran Premio di Spagna in programma sul nuovo circuito cittadino di Madrid, dopo una qualifica in cui la Ferrari ha mostrato un passo competitivo senza riuscire a completare il salto definitivo verso la prima fila.

Il britannico ha anche occupato provvisoriamente la pole nel Q3, prima dei miglioramenti finali di Lando Norris, Kimi Antonelli e Max Verstappen.

“I secondo tentativo è andato praticamente bene quanto il precedente, dato che il crono era quasi identico”, ha spiegato Hamilton ai microfoni di Sky Sports F1 UK. “Credo di essere stato circa mezzo decimo più rapido”.

Il nodo cruciale, però, riguarda soprattutto quanto accaduto nell’assalto finale. Hamilton ha raccontato di aver percepito subito un comportamento anomalo della vettura, specialmente all’anteriore.

“Iniziando l’ultimo giro, già all’uscita dell’ultima curva accusavo sottosterzo e ho pensato che forse le mescole anteriori non fossero entrate nella corretta finestra termica”, ha chiarito. “Poi si è rivelato semplicemente che avevo più grip al retrotreno e sottosterzo lungo tutto l’arco della pista”.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media

La Ferrari ha quindi chiuso la sessione con Hamilton quarto e Charles Leclerc quinto, alle spalle dei riferimenti di McLaren, Mercedes e Red Bull. Un verdetto che lascia qualche rimpianto, ma anche riscontri incoraggianti al termine di un sabato affrontato su un tracciato del tutto inedito. Lo sguardo si sposta ora sulla gara, dove il tema centrale sarà la gestione degli pneumatici. Le previsioni della vigilia si sono rivelate differenti rispetto a quanto emerso nei turni di prove libere.

“Eravamo arrivati qui convinti che non ci sarebbe stato un degrado marcato e che le gomme avrebbero garantito una vita utile elevata”, ha riconosciuto il pilota di Stevenage. “Invece ieri il calo prestazionale è stato notevole”

L’evoluzione del tracciato e il graduale deposito di gomma potrebbero rimescolare i valori in campo, ma il sette volte iridato mantiene un approccio cauto:

“Immagino che la situazione tenderà a stabilizzarsi con il progressivo aumento del grip sull’asfalto, ma sinceramente non so bene cosa aspettarmi domani”.

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