Antonelli: “Cosa ho fatto? Devo ancora realizzare”

Le lacrime sotto la visiera e il tricolore sulle spalle raccontano la storia di un talento partito da lontano, ma fin da subito destinato a riscrivere le gerarchie della Formula 1.

Con una rimonta che resterà a lungo nella memoria, Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la vittoria più dolce della carriera, imponendosi nel Gran Premio di casa a Monza.

Scattato dalla diciannovesima casella dello schieramento per via della penalità dovuta alla sostituzione della power unit, il pilota bolognese ha estratto l’intero potenziale della sua Mercedes.

In una corsa segnata dall’effetto scia e dalla gestione millimetrica dell’energia elettrica, la W17 si è rivelata l’arma ideale nelle mani dell’italiano, capace di risalire il gruppo fino ad agganciare e superare nel finale il compagno di squadra George Russell.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media

Su quello stesso asfalto che lo aveva tradito nelle prove libere del 2024, il ventenne ha firmato l’impresa, chiudendo i conti con il passato e piazzando un colpo pesantissimo nella corsa al titolo iridato.

Una consacrazione arrivata davanti alla marea rossa accorsa sotto il podio brianzolo, che gli consentirà di incidere il proprio nome sulla simbolica mattonella della pit-walk dell’Autodromo Nazionale di Monza.

Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia al termine della gara, Antonelli ha espresso tutta la sua incredulità:

Non avrei mai pensato di essere qui oggi, sto ancora cercando di realizzare quello che è successo: è assurdo. Avevo detto che la vittoria qui sarebbe stata un sogno, e oggi siamo riusciti a realizzarlo. Quando dopo la seconda partenza mi sono accorto di essere in corsa per il successo ho subito pensato di dover vincere. Il supporto dei tifosi è stato incredibile: in uscita dalla prima chicane davo uno sguardo alle tribune ed erano tutti carichi. Mi hanno dato una spinta enorme, quel qualcosa in più“.

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