Il sabato di Monza si è chiuso con sentimenti contrastanti per Charles Leclerc.
Da una parte la consapevolezza di aver limitato i danni, salvandosi prima da un’eliminazione clamorosa in Q2 e ritrovandosi poi addirittura terzo sulla griglia di partenza grazie alla penalità di tre posizioni inflitta a Oscar Piastri per l’impeding su Liam Lawson, alle spalle della pole a sorpresa di Pierre Gasly e di George Russell.
Dall’altra, però, resta l’amarezza di non aver potuto lottare per la pole position. Una delusione palpabile quella del pilota monegasco, emersa chiaramente nelle interviste rilasciate subito dopo la bandiera a scacchi ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, quando il quarto tempo ottenuto sul campo sembrava ormai definitivo e il verdetto dei commissari sull’australiano della McLaren era ancora lontano dall’arrivare.
Leclerc non ha cercato scuse, puntando il dito contro la gestione non proprio ottimale dell’intera sessione da parte della squadra:
“Penso che ci siamo complicati la vita da soli, indipendentemente da gomma nuova o usata”.

Parole nette che fotografano un pomeriggio vissuto pericolosamente, iniziato con il brivido dell’eliminazione sfiorata in Q2 per appena 17 millesimi e proseguito con un assalto alla pole mai realmente nelle corde della SF-26.
Il numero 16 ha fatto anche riferimento ad alcune noie tecniche che hanno condizionato la SF-26 nel momento clou:
“Abbiamo avuto dei problemi e dobbiamo capire perché li abbiamo avuti”.
I dubbi maggiori, però, riguardano la gara odierna, dove i lunghi allunghi dell’Autodromo Nazionale rischiano di mettere a nudo il divario con i propulsori Mercedes:
“Sulla gara non so cosa aspettarmi. Sicuramente saremo in difficoltà nei rettilinei, non sarà facile”.
Per provare a invertire l’inerzia e lottare per il podio, al monegasco non resta che rievocare lo spirito delle sue imprese più celebri:
“Farò di tutto per cercare di fare una magia, come abbiamo fatto nel 2024 e nel 2019. Io ce l’ho fisso in testa ogni volta che vengo qui a Monza”.

Lascia un commento