Leclerc: “Sappiamo quali sono i nostri punti deboli, ma ho buone sensazioni”

Il fine settimana del Gran Premio d’Italia è iniziato con il piede giusto per Charles Leclerc, capace di imporsi nella prima sessione di libere e di concludere la successiva con appena 120 millesimi di distacco dal miglior giro siglato da George Russell.

Su una pista come quella di Monza, decisamente favorevole alle caratteristiche della monoposto Mercedes, la Ferrari punta comunque a costruire un risultato di spessore davanti al proprio pubblico, sfruttando il pacchetto di novità tecniche introdotto sulla SF-26 e, soprattutto, la nuova specifica ADUO 2.

La prima giornata nel tempio della velocità brianzolo ha evidenziato come le diverse scuderie stiano cercando di ottimizzare al meglio la gestione del deployment lungo tutto l’arco della tornata. In questo scenario, il Cavallino sembra voler privilegiare la potenza nell’allungo che precede la Parabolica: una filosofia d’erogazione che potrebbe essere rivista nelle prossime ore oppure, come già accaduto a Silverstone, rivelarsi l’asso nella manica del box italiano per il prosieguo del week-end.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media

A fare la differenza sul piano prestazionale è stato, però, anche lo stesso pilota monegasco.

Escluso un testacoda senza conseguenze alla Variante della Roggia, il numero 16 è apparso subito in piena sintonia con la vettura, confermando un passo gara molto competitivo e un margine tangibile nei confronti del compagno di squadra Lewis Hamilton.

Come riportato dalla Ferrari al termine delle libere, Leclerc ha analizzato la sua attività in pista come segue:

È sempre emozionante tornare a Monza, un luogo davvero speciale per noi come squadra e per tutti i nostri tifosi. C’è ancora del lavoro da fare perché i nostri avversari sembrano competitivi, ma finora le sensazioni con la vettura sono state buone. Sappiamo quali sono i nostri punti deboli e ci concentreremo su quelli, dando il massimo fin da domani per portare a casa il miglior risultato possibile domenica“.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *