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  • Verstappen: “Ok le modifiche regolamentari, ma i problemi restano. Liberiamoci di questa ripartizione”

    Verstappen: “Ok le modifiche regolamentari, ma i problemi restano. Liberiamoci di questa ripartizione”

    È stato un sabato dal sapore diverso per Max Verstappen lungo le curve del circuito di Miami, dove la Red Bull è tornata a inserirsi nella lotta di vertice dopo settimane in cui la sensazione era quella di una monoposto difficile da interpretare.

    La prima fila conquistata dall’olandese alle spalle della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli racconta di un passo avanti concreto, maturato grazie agli aggiornamenti introdotti nel week-end, ma soprattutto di un feeling ritrovato con la vettura.

    Lo dimostrano le parole del quattro volte iridato nella conferenza stampa post-sessione:

    “Essere in prima fila dopo essere stati a oltre un secondo di distanza nella gara precedente è davvero incredibile. Si vede che tutti hanno spinto al massimo per cercare di capire i problemi e sono arrivate delle soluzioni. È semplicemente fantastico, un lavoro di squadra straordinario”.

    Il cambiamento non si traduce ancora in superiorità tecnica, ma la Red Bull vista a Miami, pur imperfetta, è tornata a essere una presenza concreta nelle posizioni che contano.

    Lo stesso Verstappen, tuttavia, ha mantenuto un approccio estremamente lucido nel leggere il momento della squadra durante il prosieguo dell’intervista:

    “Prima non funzionava davvero nulla. Mi sentivo completamente un passeggero in macchina. Poteva andare in sottosterzo, poteva scappare all’improvviso, poteva cambiare comportamento da una sessione all’altra senza nemmeno toccare nulla sulla vettura. Non siamo ancora dove vogliamo essere in termini di comprensione complessiva, ma per la maggior parte sì. Ora finalmente posso guidare come voglio guidare”.

    Nonostante il ritrovato controllo sul mezzo, il pilota olandese non ha però ammorbidito la sua posizione critica verso l’attuale quadro regolamentare della Formula 1.

    In alcune dichiarazioni rilasciate a RacingNews365, Verstappen ha ribadito come i correttivi apportati non abbiano cambiato la sostanza del problema legato al piacere di guida:

    “Le regole che hanno modificato non fanno molta differenza per quanto riguarda il piacere di guida complessivo. La macchina in sé va bene, si può gareggiare ragionevolmente bene, ma dobbiamo allontanarci da quel rapporto 55/45 tra motore termico ed elettrico. Dobbiamo tornare al 75/25 o 80/20. Se potessimo muoverci in quella direzione, sarebbe molto bello. Io sto solo pensando a come rendere lo sport migliore. Non dovrebbe accadere che se vai a tavoletta più a lungo in una curva, guadagnando tempo, poi vieni penalizzato sul rettilineo. Dobbiamo sbarazzarci di questa ripartizione. Certo, ora è un po’ più piacevole, ma il problema rimane”.

  • Hamilton: “Potevo fare meglio nel Q3. Sono grato al team per gli sforzi fatti”

    Hamilton: “Potevo fare meglio nel Q3. Sono grato al team per gli sforzi fatti”

    Nel mese in cui i motori sono rimasti spenti a causa della guerra in Medio Oriente, le scuderie hanno lavorato sodo per introdurre nel Gran Premio di Miami un corposo pacchetto di aggiornamenti. Tra i team più produttivi si segnala la Ferrari: le novità introdotte sulla SF-26 hanno confermato la bontà del progetto di Maranello, sia sul fronte aerodinamico che su quello telaistico.In attesa del tanto agognato ADUO, Leclerc in Florida ha lottato per le primissime posizioni, sia nelle due qualifiche disputate grazie al formato Sprint, che nella gara del sabato. Chi è parso più in difficoltà, invece, è stato Lewis Hamilton, il quale ha concluso la Sprint in settima posizione, battuto anche da un Verstappen parso più in palla con la propria Red Bull, mentre nelle qualifiche ufficiali il sette volte Campione del Mondo ha chiuso in sesta piazza, non lontano in termini cronometrici dal terzo posto del compagno di squadra. Dopo la Sprint il britannico aveva di nuovo palesato le difficoltà provate al volante della vettura di Maranello. Nelle interviste di rito concesse dopo la qualifica, invece, nonostante il risultato non ottimale, il nativo di Stevenage ha manifestato un maggiore ottimismo in vista della gara di oggi, soprattutto grazie alle modifiche apportate all’assetto della propria SF-26:”Abbiamo cambiato diversi parametri sulla vettura prima delle qualifiche, e le sensazioni nell’abitacolo sono decisamente migliorate, soprattutto nel Q2, dove eravamo piuttosto competitivi. Nel Q3, invece, è stato più complicato spingere la macchina al limite, non sono riuscito a estrapolare il massimo della prestazione, e sono convinto che ci fosse margine per fare meglio. Sono veramente grato alla squadra per il duro lavoro svolto in fabbrica per portare gli aggiornamenti e anche per i progressi compiuti durante il fine settimana. Dobbiamo continuare a spingere insieme per estrarre ancora più potenziale dal nostro pacchetto“.

  • Ferrari, FIA pronta a bandire alette su Halo e sistema FTM

    Ferrari, FIA pronta a bandire alette su Halo e sistema FTM

    La FIA si prepara a dichiarare guerra alle cosiddette “exhaust wings”, le innovative appendici aerodinamiche collocate nella zona dello scarico che hanno infiammato lo sviluppo dei retrotreni in questa prima parte di stagione.

    Secondo quanto riportato da The Race, la Federazione intende discutere con i team un piano per metterle al bando a partire dal 2027, cercando di porre fine alla “escalation” tecnica scatenata dalla Ferrari.

    Tutto è iniziato durante gli ultimi test pre-stagionali, quando la Scuderia di Maranello ha presentato una soluzione inedita posizionata dietro il terminale di scarico, nota come Flick Tail Mode (FTM).

    Sfruttando la particolare disposizione del cambio rispetto alla struttura d’impatto posteriore, i tecnici del Cavallino sono riusciti a inserire questo profilo alare per manipolare i gas in uscita, aggirando le restrizioni grazie alle concessioni per i componenti montati vicino alla trasmissione.

    Il successo del concetto Ferrari ha spinto rapidamente la concorrenza a reagire: se inizialmente solo la Haas era riuscita a seguire la stessa strada, proprio in questo week-end a Miami ben sei team (McLaren, Mercedes, Red Bull, Williams, Alpine e Cadillac) si sono presentati con le proprie versioni delle “alette” di scarico.

    Questa proliferazione è stata resa possibile da un’interpretazione creativa dell’art. C3.9.2, che consente un supporto per il terminale senza specificarne troppo i limiti aerodinamici.

    Sebbene la Federazione ritenga legali le attuali soluzioni, l’obiettivo è evitare che quest’area diventi il prossimo terreno di una costosa e complicatissima guerra tecnologica.

    Oltre a queste appendici, la FIA sta valutando di proibire anche le alette montate sull’halo, altra innovazione introdotta quest’anno sempre dalla Ferrari, anche se non è ancora noto se tale divieto scatterà effettivamente nel 2027 o se si cercherà un’anticipazione al 2026.

    Non trattandosi di una questione di sicurezza, l’eventuale abolizione di queste soluzioni richiederà il supporto dei team attraverso i canali di voto ufficiali.

  • Antonelli: “Dedico la pole a Zanardi, era nostro amico”

    Antonelli: “Dedico la pole a Zanardi, era nostro amico”

    Questa è per Alex“.

    Andrea Kimi Antonelli ha scelto di dedicare così la sua terza pole position consecutiva a “Zanna“, in un mix struggente di trionfo sportivo e dolore umano. 

    Sono bastate quattro parole, pronunciate con il fiato corto e il cuore pesante, per racchiudere l’essenza di una giornata che resterà scolpita nella memoria del Motorsport.

    Sotto il sole cocente della Florida, mentre il paddock era ancora scosso dalla notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere, il diciannovenne bolognese ha scritto una nuova pagina della storia della Formula 1: entrare nel club di Ayrton Senna e Michael Schumacher, centrando consecutivamente le prime tre pole in carriera.

    Dopo le ombre e le complicazioni emerse nelle sessioni Sprint, il giovane talento italiano ha ritrovato il feeling perfetto con la sua W17 e, con una zampata magistrale al primo tentativo del Q3, è riuscito a precedere Max Verstappen e Charles Leclerc, fermando il cronometro sull’1:27.798.

    La gara di Miami, tuttavia, si preannuncia un rebus tattico. Tra l’incognita pioggia e la gestione dello stacco frizione – l’unico tassello che ancora sembra resistere alla “magia” di Kimi – la domenica sarà un banco di prova durissimo.

    Al termine della giornata, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, Antonelli ha analizzato quanto accaduto in pista con grande lucidità, esprimendosi nei seguenti termini:

    Finora è stato un week-end veramente complicato, dove abbiamo fatto più fatica del solito col bilanciamento. Gli altri team hanno portato grossi aggiornamenti, quindi non è stato facile, ma il primo giro in Q3 è stato veramente buono. Avevo qualcosina in più da dare, ma nel secondo tentativo ho esagerato troppo. Per fortuna è bastato, perché con piloti come Max e Charles non si può mai stare troppo tranquilli, infatti ero abbastanza teso“.

    Kimi è poi tornato inevitabilmente sul ricordo di Zanardi, unendosi al cordoglio unanime con un omaggio speciale:

    Purtroppo Alex ci ha lasciati e voglio dedicargli questa pole. Era anche un nostro amico. Mando le mie condoglianze alla famiglia. Questa pole position è per lui“.

  • Ritorno ai V8, arriva la conferma della FIA. Ben Sulayem: “Tutto vero, stanno arrivando. Voglio che questo avvenga già nel 2030”

    Ritorno ai V8, arriva la conferma della FIA. Ben Sulayem: “Tutto vero, stanno arrivando. Voglio che questo avvenga già nel 2030”

    È tutto vero, signore e signori.

    Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato ufficialmente il ritorno dei motori V8 in Formula 1.

    In una dichiarazione rilasciata alla stampa selezionata, tra cui RacingNews365, il numero uno della Federazione ha annunciato che il passaggio alle nuove unità avverrà tra il 2030 e il 2031.

    “Sta arrivando, oh sì, sta arrivando. Alla fine è solo una questione di tempo. Nel 2031 la FIA avrà il potere di farlo senza bisogno del voto dei costruttori”.

    Il piano di Ben Sulayem punta però ad anticipare i tempi di un anno rispetto alla scadenza naturale dei regolamenti:

    “Il mio obiettivo è il 2030. Se i costruttori non voteranno a favore, allora aspetteremo un anno e sarà fatto comunque. Non è una questione di avere bisogno del loro supporto, no, si farà. Il V8 sta arrivando”.

    La svolta non riguarda solo il numero dei cilindri, ma l’intera filosofia ibrida che ha caratterizzato l’ultima decade.

    Ben Sulayem ha infatti chiarito che non vedremo più una ripartizione della potenza praticamente paritaria tra termico ed elettrico:

    “Ne sentirete parlare molto presto. Non sarà qualcosa come il rapporto 54/46 di adesso. La potenza elettrica sarà minima”.

  • Vasseur: “Vincere? Si può fare, stiamo crescendo passo dopo passo”

    Vasseur: “Vincere? Si può fare, stiamo crescendo passo dopo passo”

    Sotto il sole della Florida, la Formula 1 è tornata a essere degna del suo nome.

    Le qualifiche di Miami hanno infatti regalato uno spettacolo, con quattro team in battaglia per la conquista della pole position.

    A spuntarla è stata la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, con le Ferrari di Charles Leclerc e di Lewis Hamilton rispettivamente in terza e in sesta posizione.

    In un week-end importante per la SF-26, equipaggiata con un corposo pacchetto di aggiornamenti, il team principal del Cavallino Rampante, Frederic Vasseur, ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Sky Sport F1 Italia.

    Queste le sue dichiarazioni:

    “Se guardiamo questa mattina e ieri, Mercedes oggi è più veloce mentre McLaren volava ieri, noi invece siamo sempre stati terzi. Siamo tutti nella stessa fase di comprensione. L’importante è essere costanti e fare dei buoni punti. Vincere domani? È sempre possibile quando parti dalla seconda fila ed è vero che fin dall’inizio della stagione abbiamo sempre fatto meglio in gara che in qualifica. Ho la sensazione che stiamo migliorando passo dopo passo. La strada è ancora lunga. Penso che la situazione di domani potrà essere anche dettata dal meteo”.

    Il dibattito si è poi spostato sul deficit di cavalli che la monoposto di Maranello sembra pagare sui diretti avversari:

    “Quanti cavalli in meno rispetto a Mercedes e Red Bull? Questo dovrete chiederlo alla FIA e non è solo una questione di cavalli, ma anche di erogazione di potenza. Credo che la Mercedes abbia cambiato la scelta tra ieri e oggi e siamo tutti in un processo di comprensione”.

    L’ingegnere francese ha infine affrontato il tema dell’ADUO, fattore che potrebbe consentire al Cavallino di intervenire sulla Power Unit per colmare il gap:

    “Fiducia nell’ADUO come soluzione? Io non devo avere fiducia o meno, noi dobbiamo concentrarci sullo sviluppo per spingere, portare aggiornamenti sul telaio come abbiamo fatto questo week-end e come faremo il prima possibile anche sul motore. Dobbiamo aspettare che esca il ranking della FIA e dopo capiremo se potremo sviluppare il motore o no. Ogni piccolo centesimo potrà fare la differenza alla fine. Ci sarà una convergenza di prestazioni e noi dobbiamo cercare di trovare quel decimo in più”.

  • Leclerc: “In Q3 gli avversari hanno una marcia in più al momento”

    Leclerc: “In Q3 gli avversari hanno una marcia in più al momento”

    È stato un sabato nel segno del tre per Charles Leclerc lungo le curve del circuito di Miami, illuminato da un sole splendente destinato però a lasciare spazio alla pioggia, protagonista quasi certa del Gran Premio in programma oggi.

    Il terzo posto ottenuto nella Sprint Race dal monegasco ha fatto da preludio a un altro terzo posto, conquistato al termine di una qualifica che per larghi tratti ha dato la sensazione di essere tiratissima e aperta a qualsiasi scenario, con un rimescolamento delle forze in gioco rispetto a quanto visto nelle sessioni precedenti.

    Se nella Sprint Race a precedere l’alfiere di Monte Carlo erano infatti state le McLaren, mattatrici con Lando Norris e Oscar Piastri, nelle qualifiche a tornare protagonista assoluta è stata la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, autore di una pole position di spessore, seguita dalla Red Bull di un Max Verstappen ritrovato nella forma e nella sostanza.

    Per Leclerc e per la Ferrari le indicazioni restano contrastanti, ma chiare: la SF-26 si conferma competitiva nei tratti guidati, dove riesce a esprimere al meglio il proprio potenziale. Resta però evidente il limite nei rettilinei, con un deficit di potenza che continua a penalizzare la Rossa e a ridimensionarne le ambizioni sul giro secco.

    “Ogni volta che arriviamo in Q3 gli altri hanno una marcia in più che ad oggi noi non abbiamo. A parte questo, il feeling con la macchina era un po’ peggiore rispetto a ieri ” ha spiegato un Leclerc realista ai microfoni di Sky Sport F1 Italia.

    Nelle interviste ufficiali al termine della sessione, il monegasco ha commentato anche gli aggiornamenti portati dalla Rossa a Miami:

    Questo week-end abbiamo portato un pacchetto significativo che ci ha aiutati, però dobbiamo ancora migliorare un po’. È stata una qualifica molto complicata, abbiamo anche cambiato qualcosa rispetto alle sessioni precedenti e la macchina si è comportata in modo un po’ strano, con differenze enormi tra un giro e l’altro. Per questo è stato difficile mettere insieme un giro, però alla fine il terzo posto è buono e guardiamo alla gara di domani “.

  • Norris: “Ora abbiamo più grip. Felice di aver ripagato il team del lavoro svolto”

    Norris: “Ora abbiamo più grip. Felice di aver ripagato il team del lavoro svolto”

    La Sprint Qualifying di Miami sembra raccontare una storia lineare solo in superficie, con Lando Norris in pole position e una McLaren tornata davanti grazie ai nuovi sviluppi.

    Il Campione del Mondo in carica, al termine della sessione, ha certamente legato la prestazione al lavoro del team e agli aggiornamenti, sottolineando come sia stato un risultato perfetto per la squadra e un bel modo per ripagare il lavoro svolto.

    A questo punto viene spontaneo chiedersi se siamo davanti a un nuovo 2024, ma la realtà appare diversa.

    Più che il segnale di un recupero compiuto, la giornata fotografa una vettura che continua a funzionare soltanto dentro una finestra ancora stretta, come lo stesso pilota britannico lascia intendere nel prosieguo dell’intervista ai microfoni di F1 TV.

    La sessione ha infatti confermato ancora una scarsa prevedibilità nel comportamento della MCL40, poiché la pole è arrivata al termine di un giro buono ma non perfetto.

    Il quadro è quindi abbastanza chiaro: fuori dalla finestra la prestazione cala drasticamente, mentre nel range ideale emerge e permette di compensare anche errori evidenti.

    Al momento, quindi, Miami non segna un salto netto nel percorso di miglioramento del team di Woking, ma solo uno spostamento di equilibrio. Il risultato di Norris è valso la prima posizione, ma non ha cancellato la sensazione di una vettura ancora dipendente da margini molto stretti per funzionare davvero e garantire performance costanti nel tempo.

    “È un risultato perfetto per noi, il modo migliore per ripagare il team. Con i nuovi aggiornamenti sulla vettura è stato bello ritrovare aderenza. Siamo solo all’inizio del fine settimana, ma è comunque un ottimo punto di partenza. In realtà il mio SQ2 era stato piuttosto deludente, ero staccato di un secondo e non avevo fiducia. Poi siamo riusciti a trovare la finestra giusta e il giro è venuto bene, fatta eccezione per la Curva 16 che ho completamente sbagliato”.

  • Hamilton: “Gli aggiornamenti? Mi aspettavo qualcosa di meglio”

    Hamilton: “Gli aggiornamenti? Mi aspettavo qualcosa di meglio”

    L’attesissima introduzione degli aggiornamenti Ferrari a Miami sembrava il palcoscenico ideale per rinvigorire finalmente le due SF-26, offrendo loro i mezzi necessari per attaccare concretamente le posizioni di vertice. 

    Le indicazioni emerse dall’unica sessione di prove libere avevano suggerito che il lavoro svolto durante la pausa forzata stesse per dare i suoi frutti nella cornice di Miami, complici anche alcune inaspettate difficoltà che hanno rallentato la Mercedes, dominatrice assoluta di questo inizio di stagione. 

    Tuttavia, il verdetto della pista al termine della Qualifica Sprint ha restituito un sapore amaro: il quarto e il settimo posto finale, largamente imputabili a una carenza di potenza disponibile, non hanno soddisfatto le aspettative della vigilia.

    Il volto di Lewis Hamilton, apparso visibilmente deluso nelle interviste post-sessione, conferma quanto il risultato sia rimasto al di sotto del potenziale sperato. 

    Il sette volte Campione del Mondo sarà costretto a scattare dalla quarta fila nella gara Sprint, con un distacco sensibile sia dalla pole position che dal compagno di squadra. 

    Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, il pilota britannico ha analizzato con onestà la situazione, spiegando che non sapeva bene cosa aspettarsi e che la monoposto non gli ha trasmesso sensazioni grandiose, ammettendo che onestamente si sarebbe aspettato qualcosa di meglio.

    Il focus si è poi spostato sul corposo pacchetto di novità tecniche, su cui Hamilton riponeva molta fiducia. 

    Il pilota ha confessato che pensava che con questi aggiornamenti la squadra sarebbe stata più forte, sottolineando la necessità di lavorare intensamente durante la serata per comprendere i motivi per i quali non è stata espressa una velocità sufficiente. 

    Nonostante il momento difficile, Hamilton ha comunque voluto chiudere con un segnale di apertura e ottimismo, dichiarandosi consapevole di poter puntare molto più in alto con la vettura a disposizione nelle prossime sessioni del week-end.

    “Non sapevo bene cosa aspettarmi, la macchina non mi ha dato sensazioni grandiose e onestamente mi aspettavo di meglio. Pensavo che con questi aggiornamenti saremmo stati più forti. Dovremo lavorare in serata per capire i motivi per i quali non siamo stati sufficientemente veloci”.

  • Verstappen: “Stiamo crescendo, ma soffriamo troppo nei tratti ad alta velocità”

    Verstappen: “Stiamo crescendo, ma soffriamo troppo nei tratti ad alta velocità”

    I riflettori della Formula 1, ieri tornati a brillare nella Sprint Qualifying del Gran Premio di Miami, hanno illuminato una griglia il cui vertice, finora stabilmente occupato da Mercedes, è stato teatro di strenue contese.

    E mentre Lando Norris conquistava la sua prima pole position stagionale, scontrandosi con la disperata determinazione di Charles Leclerc e lo straripante talento di Andrea Kimi Antonelli, ad affacciarsi poco oltre il cuore della battaglia, in quinta casella, c’era Max Verstappen, finalmente più vicino alle zone che contano.

    Perché un simile risultato, considerate le difficoltà incontrate dall’olandese nelle prime corse, è tutt’altro che deludente.

    Certo, la posizione della scuderia anglo-austriaca, ancora incapace di impensierire davvero i suoi rivali, rimane di evidente debolezza.

    Tuttavia, grazie al vistoso pacchetto di aggiornamenti sfoggiato dalla RB22, un passo avanti è stato sicuramente compiuto.

    E adesso Max, da prigioniero di un divario apparentemente impossibile da colmare, può forse sperare di riconquistare il suo ruolo di protagonista. Se non domani, quantomeno nel prosieguo della stagione.

    Un’eventualità che, per chi contempla ormai da tempo di dire addio alla classe regina, potrebbe forse offrire i presupposti per un ritorno di fiamma: spingere Max ad aggrapparsi all’amore latente che ancora lo lega allo sport, costringendolo a ricercarne i cocci anche fra le insidie di questo nuovo regolamento.

    A tal proposito, il pilota di Hasselt ha tracciato un quadro piuttosto positivo del venerdì Red Bull ai microfoni di Sky Sports F1 UK, pur senza nascondere le fragilità che ancora separano la RB22 dal vertice:

    Siamo cresciuti su diversi fronti, sono molto contento. La vettura è sicuramente migliorata, ma dobbiamo ancora lavorare. C’è stato un notevole passo in avanti, però il gap dai primi rimane di mezzo secondo. Siamo troppo deboli nel primo settore e nei tratti ad alta velocità. Voglio guardare con ottimismo al prosieguo del week-end. La macchina sta crescendo e ora siamo ampiamente davanti a metà gruppo. Vedremo domani come andremo tra Sprint Race e qualifiche”.